martedì 3 marzo 2015

IL BERLINGOZZO DI UNA PISTOIESE DOC!


Chiamiamolo "il riposo del guerriero" ma un pò di riposo proprio mi ci voleva!

Questo week end è state parecchio intenso, sabato è stato il compleanno della mia nipotina Gemma quindi mi son dedicata alla sua torta di compleanno, ma ieri c'è stato il secondo compleanno di Gemma, quello con gli amichetti dell'asilo e quello è stato davvero tosto!
Ho sfornato 6 teglie di focacce, fritto due teglie di bomboloni mignon alla crema pasticcera, e sfornato 2 teglie di tartellette pizzaiole, fatte con pasta brisè chiaramente homemade! 
Ha detto mia sorella che è stato un continuo chiedere "Dove hai preso questa roba così buona?Al forno?" e lei "no ha fatto tutto mia sorella!" e lei mi ha confidato la sua soddisfazione mentre lo diceva intrepida di volermelo raccontare il prima possibile!
Fra tutti questi lievitati ho deciso di pensare anche alle nostre colazioni, visto che mio marito aveva passato una settimana ancora più intensa della mia, lavorando tutta la settimana no stop da lunedì a lunedì, così, mi son dedicata alla mia prima volta con lui "il Berlingozzo", un dolce tipico pistoiese (Toscano)  e chi meglio dell'Alda poteva dirmi come farlo?!?!?
L'Alda è la suocera di mia cognata una di quelle donnine toste che ha sempre preso la vita di petto, una di quelle donne abituate ad andare nei campi il mattino alle 6:00 e di cucinare qualsiasi piatto che le tradizioni toscane le hanno tramandato, una di quelle donne che sai risolveranno ogni tuo arcano dilemma culinario…. per intendersi! 
Spesso le dico "Dimmi quando cucini cose particolari toscane così mi metto lì da una parte e prendo appunti" ma, poi, il tempo passa, gli impegni si moltiplicano e rimando il nostro "appuntamento" a data da destinarsi, ma… una ricetta scritta la si può rifare e intanto sentir come viene no???!!!
Così, mia cognata mi ha passato la ricetta del Berlingozzo, uno di quei dolci, appunto, storici anche in casa di mio marito dove sua mamma lo metteva in uno stampo da dolci posizionando un bicchiere al centro, visto che i tempi e i soldi erano sempre sfuggenti, le donne s'ingegnavano ad usare ciò che la casa offriva loro. C'è chi dice che il Berlingozzo si fa senza stampo, sennò diventa una ciambella, non lo so quali sia il vero berlingozzo ma io so come lo fa lei una pistoiese doc e ho deciso di seguire le sue dritte!!
Era da tanto che mio marito mi chiedeva di provare a farlo, così ho provato e… vi giuro, è un dolce da colazione sorprendentemente favoloso!!!!!!
Ho sempre pensato fosse un dolce che, come si dice dalle nostre parti, aggozzasse un po' e un po' deve aggozzare, ma aggozza al punto giusto da richiedertene subito un'altra fetta!!!
Ormai sapete che è un periodo in cui vorrei sperimentare molte delle ricette della nostra Terra Toscana, quindi, anche questa ricetta si può depennare come "cosa fatta!".
Ingredienti:
4 uova
480g di farina 00
300g di zucchero
1/2 tazzina da caffè di olio di oliva
1/2 bicchiere di latte caldo
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di anice biologico (mia aggiunta)
1 cucchiaino di semi di anice bio pestati al mortaio (mia aggiunta)
la scorza di un arancia bio

 Procedimento:
Per prima cosa mettete la farina e il lievito in planetaria con gancio e mescolate. Aggiungete poco alla volta il latte caldo dando così forza all'impasto e creando il glutine. Unite lo zucchero e gli aromi continuando ad impastare a vel.4-5
Aggiungete le uova e proseguite ancora per circa 10 minuti a vel.4-5
Se l'impasto risulterà parecchio molle quasi liquido aggiungete una spolverata di farina, perché dovrà essere un impasto elastico, morbido ma non troppo.
A questo punto prendete una teglia da ciambellone, imburratela e versate l'impasto all'interno. Infornate in forno caldo a 180°C per 20-25 minuti.
Una volta raffreddato potrete capovolgerlo e lasciare la parte liscia a vista, io, invece preferisco lasciare la parte crepata a vista, mi dà più il senso di…."Mamma mia non vedo l'ora di assaggiarlo" rendo l'idea?!?!?
Bon appètit!

giovedì 26 febbraio 2015

IL MIO PANE CON…..L'ORNELLA






Nella semplicità….la ricchezza!

Ormai sono mesi che  impasto l'Ornella in procinto di usarla per panificare e, devo dire, che, ogni volta, il risultato è davvero sorprendente!
Cambio continuamente le farine tagliandole con farine di farro, integrali, tipo 1, 2, 0, ai cereali, quello che le mie mani pescano in dispensa, calcolando un giusto equilibrio per ottenere buoni risultati.
La mia Ornella è diventata grande, per questo ha creato tanti figlioletti che son stata felice di dare in "adozione" a tante mamme e babbi quarratini, non avevo mai pensato a questo lato della cosa, ma scrivendo col mio istinto materno, posso dirvi, che è davvero così e queste adozioni sono andate tutte a buon fine!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi chiamano dicendo "Noooo vedessi come cresce, sentissi che pane che ho fatto", un amico mi scrisse "Azzu buonissimo, cotto dentro e fuori, crosta croccante, la prima volta che mi viene un pane decente che posso chiamare pane, grazie grazie! meno male non ho perso la speranza dopo il primo sfortunato tentativo" e posso dirvi che, quando leggo queste parole, quando vedo foto dei risultati, provo una soddisfazione immensa!
Quando porto il vasino di PM a qualcuno leggo uno sguardo un pò sconcertato che mi dice "Mmmmm sarò in grado?" io dico a tutti la stessa cosa "Basta programmarsi, calcolare i tempi e vedrai sarà più facile del previsto" io non ho molto tempo nelle mie giornate, spesso mi alzo prima quando so che devo rinfrescare l'Ornella, è solo questione di tempi e di programmazioni e vi garantisco che il sacrificio ne vale la pena. 

Qui, finalmente, si inizia a respirare aria di primavera, gli uccellini si rincorrano nel cielo, le piante iniziano a germogliare, il venticello è sempre frizzantino, ma  il sole splende donandoci le sue vitamine di cui abbiamo tanto tanto bisogno dopo tutti questi mesi umidi! 
Sono scesa in giardino ed ho raccolto questi fiorellini di campo che hanno il potere di regalarmi il buon umore!

Buona giornata amici miei, in questi giorni sto preparando il "menù" per il mio prossimo show-cooking che si dovrebbe tenere a fine Marzo, quindi....non perdetemi di vista!!!
Ingredienti:
150g di Pasta Madre o 3g di lievito secco
200g di Manitoba
200g di farina debole 0
100g di farina ai 5 cereali
1 cucchiaino di malto
5g di sale
340ml di acqua calda 27°C-28°C
semola di grano duro rimacinata per spolverare

Procedimento No Knead Bread:
Sciogliete la PM, rinfrescata il giorno prima, in 100ml di acqua calda con una forchetta (o in planetaria con gancio velocità 2) quando sarà sciolta aggiungete le farine e amalgamate unendo la restante acqua un pò per volta insieme al malto. Quando avrete amalgamato tutto unite il sale e ancora girate velocemente con la forchetta. Coprite con pellicola bucherellandola con i rebbi di una forchetta e lasciate lievitare tutta la notte vicino ad un termosifone. Al mattino sgonfiate l'impasto su una spianatoia infarinata, spolverate l'impasto con farina e procedete con le pieghe.
Da destra al centro, da sinistra al centro dal basso al centro dall'alto al centro. Infarinatevi le mani e rovesciatelo in una ciotola rivestita all'interno con un canovaccio ben infarinato, spolverate la superficie ancora con farina e chiudete il tessuto. Lasciate riposare ancora 1 ora e mezzo accanto al termosifone.
Circa 15 minuti prima dello scadere della puntatura (tempo di riposo) spolverate con semola di grano duro la base di un tegame in ghisa o terracotta chiudete con coperchio e infornate a 240°C per 15 minuti.
Rovesciate all'interno della pentola bollente l'impasto chiudete il coperchio e cuocete a 200°C per 40 minuti. Togliete il coperchio e continuate  cuocere ancora 5 minuti, in modo che si formi una bella crosta croccante.
Sfornate il pane appena cotto e lasciatelo "chiacchierare" su una griglia.....è sì non sto scherzando se starete in silenzio sentirete il suo scricchiolio e vi giuro sarà musica per le vostre orecchie!!!
Bon appètit!







lunedì 23 febbraio 2015

BOMBOLONI ALLA TOSCANA...



Il bombolone che mi ha cambiato la vita…

E' sì ho finito di impastare queste meraviglie a mezzanotte, mi son svegliata alle 07:00 per friggerli e alle 08:00 mi son pappata il primo bombolone più buono del mondo, caldo, soffice, zuccheroso, quel profumo di vaniglia e di arancia, quella crema fatta con amore…così sì che si comincia la mattinata alla grande!!!!
Posso rivelarvi un segreto?!??!?
Sono stata contattata da un'azienda che mi ha fatto un sacco di complimenti sul mio modo di scrivere, i temi che tratto e per............le mie foto!!!!!!!!!!
Mamma mia quanta soddisfazione leggendo ieri quella mail, mi son detta, no via hanno sbagliato destinatario, poi ho riletto e c'era scritto "abbiamo trovato il suo blog lacucinadiazzurra" noooo allora sono io, le mie foto sono piaciute?!?!?
Volete sapere la risposta di una delle persone con cui ho condiviso questa grande emozione  qual è stata???
"Certo che piacciono sono ottime, hanno uno stile riconoscibile, sono tue, si vede a primo impatto, si distinguono e questo oggi è il valore aggiunto. 
Distinguersi nella propria unicità" 
Oh mio Diooooo,  il mio ego è diventato tutto rosso!!! 
Che c'entra, lo so benissimo che non ho tecnica, non conosco i segreti, la luce, l'angolatura, ma la vera sensazione che vorrei trasmettere nei miei scatti è "far venire l'acquolina in bocca solo a guardarli" quindi se riesco in questo per me è tutto!!! 
E' stato un week end super, sabato ho lavorato tutto il giorno, ma ieri ci siamo riposati, con quel delizioso solicino fuori che ci sussurrava "usciteeeee!!!uscite!!!" ma noi niente, in casa con le finestre spalancate come fosse la più bella giornata di primavera mai esistita!!!
Che pace...ma come faccio io ad amare la città, non c'è niente di più meraviglioso del silenzio della natura, in lontananza il rumore di un tagliaerba che emana quel profumo di erba tagliata, vero indice di una giornata primaverile, le squillanti vocine di signore che tra una parola e l'altra cercano erbette qui di sotto nei campi, il cinguettio degli uccellini, il discorso di un merso, insomma….un delizioso assaggio di paradiso!
Abbiamo bisogno di riposo, soprattutto mio marito che è tanto tanto stanco, non me la son sentita di insistere per portarlo a qualche mercatino ho preferito lasciar che questa domenica scoccasse dolcemente le sue ore in attesa della cena coi parenti che ci avrebbe atteso la sera.
Così, verso le 20:00, siamo scesi dai miei e lì ci siamo persi nelle chiacchiere e nei vecchi ricordi di famiglia…le cene più belle!

Buona settimana cari amici, questi bomboloni vi aiuteranno ad iniziare bene, io ieri sera li ho preparati piccoli piccoli, come bocconcini prelibati, gli ospiti hanno gradito a tal punto da portarsi via un bel cartoccino a testa!

Ingredienti:
300g di farina 00
300g di farina Manitoba
300ml di latte caldo
100g di zucchero di canna
la scorza di un limone grattugiato non trattato
3 uova
100g di strutto di cinta o se preferito di burro morbido
5g di lievito secco

Ingredienti crema pasticcera:
300ml latte intero
250ml di panna
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
3 tuorli
150g di zucchero
25g di amido di mais
15g di amido di riso


Procedimento:
Per prima cosa mescolate le farine col lievito e la scorza grattugiata in planetaria con gancio.
Aggiungete poco alla volta il latte caldo formando il glutine per circa 10 minuti a vel.3-4. Unite lo zucchero e ancora impastate molto bene.
A questo punto aggiungete le uova impastando per circa 10 minuti.
Infine unite lo strutto o il burro morbido e continuate ad impastare finchè non risulterà un impasto morbido e omogeneo fino a raggiungere velocità 6.
Oleate una ciotola e metteteci l'impasto comprendo con pellicola oleata. Lasciate lievitare accanto al termosifone tutta la notte.
Riprendete ora l'impasto e sgonfiatelo su una spianatoia, stendetelo di uno spessore di 1cm e mezzo e con un coppapasta ricavate dei dischi di 5cm o 3cm se volete farli piccoli.

Procedimento per crema:
Scusatemi ma io ho il Bimby e per le creme è davvero un sogno: metti tutti gli ingredienti nel boccalo 90°C 7 minuti vel.3
Metodo tradizionale: scaldate il latte con la panna e la vaniglia a fuoco dolce. Quando inizierà a sobbollire toglietelo dal fuoco.
In un tegame mescolate lo zucchero con i tuorli e gli amidi e versateci gradualmente i liquidi continuando a mescolare. Riportate sul fuoco al minimo e amalgamate sempre con una frusta in modo da evitare la formazione di grumi finchè non si addensa. Lasciate riposare coprendo con pellicola alimentare a contatto, mi raccomando.

Quando sarà raffreddata versate la crema in una sac a poche con beccuccio a punta, inseritelo nei bomboloni e riempite di crema.
Sarà decisamente una favola….
Bon appètit!





giovedì 19 febbraio 2015

INVOLTINI DI VERZA CO'I CICCIOLI DI CINTA!!!







Quanto può esser beffarda la vita…

La vera arte delle donne è riuscire a tener la barra dritta e tutto in equilibrio, non sempre accade ma quando questo accade, la mia stima per l'emisfero femminile cresce a dismisura!
Ci sono donne che corrono dalla mattina alla sera per conquistarsi il loro spazio e sappiamo che spesso in alcuni mondi lavorativi l'uomo sa essere molto sessista, poi ci sono quelle che si domandano se la strada che stanno percorrendo sia davvero quella giusta, quelle che inciampano ma con gran grinta si rialzano ed io a tutte do lo stesso consiglio:
indossa un paio di scarpe da corsa, una t-shirt e pantaloni comodi, afferra l'ipod  sulla scrivania metti le cuffiette, esci e sbatti la porta , inizia a camminare con questo solicino che confonde i tuoi pensieri, abbassa ogni difesa, lascia andare la tua mente e corri, corri nel vento, questo ti aiuterà e ti aiuterà tanto tanto ma tanto, fidati di me!!!
Forse sto sentendo che la festa della Donna è vicina, è il secondo post in cui esalto l'emisfero femminile, ma che vogliamo fare dico solo la verità, "la Donna la Donna la Donna e l'Omo?!?!?!?" ahahahha diceva il Benigni in "Berlinguer ti voglio bene"l'avete mai visto???
E' un pò pesante a livello linguistico, ma era la nostra terra negli anni '70, tutto il film è svolto tra Quarrata, Prato e Vernio quindi come posso non amarlo?!?
Erano i tempi in cui l'uomo prendeva la bicicletta o addirittura a piedi e camminava per km e km per andar a trovar la propria amata, e chiaramente poteva vederla solo se in quella stanza stava a far da sorvegliante la madre!!!
Ma quant'è cambiato il mondo?!?!?
Come in tutte le cose il mondo cambia in bene e in male, mica dico che a quei tempi era meglio, né tanto meno dico che è meglio oggi giorno del buono c'era all'ora come del buono c'è oggi, sono solo cambiate le cose!!!
Quindi al detto "Si stava meglio quando si stava peggio" beh io non ci credo, perché ok i miei genitori si divertivano giocando nei campi, andando a rubar le ciliegie, prendendo le rane nei fossi, tutti si conoscevano e giocavano insieme, oggi non conosciamo nemmeno l'inquilino di fronte a casa nostra,  ma mia madre doveva tornare da lavoro, a 12 anni, a piedi percorrendo strade buie fra i campi nelle notti fredde d'inverno e spesso c'era un mezzo matto che l'aspettava per fargli paura, quindi, posso garantirvi, che ci sono cose che sono cambiate e sicuramente in meglio, tipo……. i lampioni nelle strade ahahhaha!!!!
Oggi vi auguro una buona serata con questi involtini di cavolo sfiziosi ciccioli che ho comprato dalla mia amica Alessandra al mercatino biologico!!
I ciccioli vengono ottenuti nella lavorazione del grasso di maiale durante la preparazione dello strutto, avendole ordinato lo strutto non potevo rinunciare ai ciccioli che vorrei utilizzare per le mie focaccione, ma, questa volta li ho usati come ripieno per questa verza.
Ingredienti:
4 foglie di verza+metà verza da saltare in padella
2 cucchiai di ciccioli
100g di cous cous
1 uovo
sale e pepe
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio

Procedimento:
Per prima cosa ricava delicatamente 4 foglie di verza e sbollentale in acqua per alcuni minuti; tieni da parte.
In una padella soffriggi uno spicchio d'aglio con 2 cucchiai di olio, taglia la verza a pezzetti e uniscila in padella. Cuoci per 10 minuti aggiungendo un pochino d'acqua se necessario e i ciccioli. Unisci un uovo sbattuto e insaporisci con pepe nero. A parte metti il cous cous, aggiungi 3 cucchiai di acqua bollente (quella dove hai sbollentato la verza), lasciala assorbire coprendo con un coperchio e sgranalo con una forchetta, se necessario aggiungi ancora acqua 
A questo punto disponi la foglia aperta e riempila del composto, chiudila con spago e, come me, con laccetti in silicone.
Nella padella dove hai cotto il tutto soffriggi un goccio d'olio e cuoci alcuni minuti gli involtini. Servili caldi.
Bon appètit!

martedì 17 febbraio 2015

CIAMBELLE CON PASTA MADRE….un sogno che si realizza!




"Essere donna è così affascinante…è un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai!!!"
                                                                                                             Oriana Fallaci

Una gran donna, qualunque cosa si possa dire o pensare lei è stata una Donna con la D maiuscola, criticabile forse, per il suo pensiero o il suo agire, ma una vera Donna che ha lottato per ciò in cui credeva e forse anche per ciò che crediamo in tanti…
Son sempre stata affascinata dal mondo "battagliero" femminile, ho letto molti libri a riguardo, amo ogni donna che è riuscita a tracciare con righe nette la storia, nella politica, nel giornalismo, in rivolte di qualsiasi tipo, in cucina, per cui non posso che adorare i film in cui si parla di Donne, ma non di quelle che sanno dir poco di loro, di protagoniste per cui non gl'è bastata una vita intera per parlare di sé ma hanno dovuto segnare la storia per poter continuare a far parlar di loro anche dopo la morte!
Ci sono state donne importanti nella mia vita, a partire dalle mie amate nonnine, donne che hanno vissuto la guerra, donne che sono cadute ma hanno saputo tirar fuori la grinta per rialzarsi, amo tutte le personalità che sanno contraddistinguersi, che sanno prender la vita per le "palle" che vivono e non si lasciano vivere, donne che continuano a farsi domande sul perché di tutto, che non hanno le risposte in tasca ma non si stancano mai di cercarle!!!
Può esser faticosa una vita così, ma l'emozioni e i batticuori sono la linfa di cui essa si nutre stimolandola!

Avevo una sfida nel mio bagaglio di ricette da fare e cioè…fare le ciambelle più buone di quelle del bar e….????
Ci sono riuscita!!! 
La vita è tenacia, la vita è portare a termine i propri obiettivi, la vita è andare a letto alle 01:30 per terminare un impasto e svegliarsi alle 07:00 per friggerlo, perché…questo forse è ciò che sto facendo meglio…i lievitati con la mia piccola Ornella, nome preso da un'altra donna che stimo e che quando se ne andrà lascerà un gran vuoto nella mia vita, io amo l'emisfero femminile, donne dalle mille fragilità ma anche da affilati artigli…

"Io non so vivere senza passione e con la passione vivo gioisco e litigo"…ancora parole di Oriana e mi ci raffiguro a pieno!!!

Vi lascio con tanta delizia e per favore provate a rifarle perché è una sfida da non sottovalutare per quanto riuscirà a sorprendervi!

Ingredienti:
300g di Manitoba
300g di farina 00
300ml di latte caldo
100g di strutto di cinta (Qui) sennò burro fuso a bagno maria
100g di zucchero + quello per decoro
180g di lievito madre o 5g di lievito secco
olio di arachidi per friggere
1 pizzico di sale

Procedimento:
Per prima cosa sciogliete il lievito nel latte tiepido. Se userete la planetaria scioglietelo con gancio per alcuni minuti. Aggiungete le farine e amalgamate attivando bene il glutine. Unite lo zucchero e continuate ad impastare ancora per 10 minuti. A questo punto aggiungete un pizzico di sale poi lo strutto a pezzetti o il burro fuso (se lo preferite) e rendete l'impasto omogeneo e liscio, inizialmente sarà appiccicoso, ma aiutatevi aggiungendo pizzichi di farina, finchè l'impasto non appiccicherà più.
Ungete una ciotola, versate all'interno l'impasto e coprite con pellicola oleata. Lasciate riposare l'impasto tutta la notte.
Dopodichè prendete l'impasto e su una spianatoia stendetelo con mattarello di uno spessore di 1cm e formate le ciambelle con un coppapasta. Aiutandovi con i pollici fate il buchetto centrale disponetele su due vassoi foderati con carta forno e coprite ancora con carta forno.
Lasciate lievitare per circa 2 ore.
Io uso la friggitrice ma se non l'avete potete cuocerli 2-3 per volta in una padella con olio bollente 170°C per alcuni minuti da un lato e 2 minuti dall'altro.
Versateli in un vassoio coperto di zucchero girandole e inzuccherandole da tutte le parti.
Bon appètit!


domenica 15 febbraio 2015

ZUPPA PROSPERO…coriandoli per legumi!





San Remo è finito…

Mi son guardata tutte le puntate come ogni anno, sapete quanto io sia retrò e romantica nei miei gusti e per questo posso piacevolmente dirvi che mi son piaciuti i vincitori, ma per me la classifica sarebbe stata diversa:
1. Malika Ayane
2. Nina Zilli 
3. Il Volo
Ecco l'ho detto…sapete io amo la musica melodica, Nina Zilli la adoro, adoro la sua voce come quella di Malika Ayane, anche se lei la trovo anche molto affascinante ricca di una sua pura magia-follia e il Volo…che dire, non li adoro ma una canzone da Festival hanno delle gran voci e hanno solo 20 anni!!!!!!!!!!!!!
Ho letto molte polemiche su Arisa, ma io come il mio solito esser bastian contraria posso dirvi che a me piace un sacco e mi è piaciuta un sacco anche come presentatrice, un po' pazza, un po' fuori, ma lei è così ed è il suo bello quindi non me la toccate!!!
A parte questa parentesi nella terra che mi ha vista crescere, San Remo, la Liguria, come potrei non seguire il Festival, anche se quest'anno non ho visto grandi pubblicità alla città, forse me la sono persa tra un impasto e l'altro, non lo so, ma va beh posso garantirvi che è veramente una città splendida, con un mare splendido ed un clima altrettanto splendido. In più per chi ama correre, fare jogging, o noleggiare una bici c'è una pista ciclabile lunghissima SUL MARE!!! Una favola anche solo passeggiare lì, rilassa la tua mente confortando il cuore. Oggi sono in casa perché continua a piovere ininterrottamente, ho un impasto di focaccia in lievitazione e quello dei Krapfen quindi…non perdete la prossima puntata è?!?!!?
E' stato uno splendido week end, fatto di serenità e tante coccole, ieri come sapete era San Valentino e, tornando da lavoro alle 13:00 ho girato la chiave nella toppa di casa e ho detto "Mmmm mi pareva di aver chiuso mah…" vado su, entro in camera e trovo una bellissima orchidea con un biglietto più dolce di un cioccolatino perugina…"amore!!!" ho urlato poi mi son messa ai fornelli perché volevo preparare alcune cosine per la nostra cenetta, vado nella stanza del computer e lì ad attendermi una rosa meravigliosa sfumata di rosa sembrava quasi di velluto e anche lì un altro biglietto che mi ha fatto scendere le lacrime…ho il cuore debole, mi sciolgo come neve al sole!!!
Sì sono proprio felice di quello che ho, forse me lo merito??? Come dice il detto "Hai solo ciò che ti meriti" non lo so se me lo merito per cui cerco sempre di fare in modo di meritarmelo, quindi via son corsa a preparare la nostra cenetta romantica!!!
Cena di San Valentino:
- Crema di ceci (comprati a Lucca insieme alla zuppa di cui vi parlerò tra poco)
  con bellissimi gamberoni comprati al mercato alle 7:30 del mattino cotti a  vapore
- Gamberi al guazzetto con Whisky e fettine di pane homemade ai cereali  appena arrostito
- tiramisù in bicchiere (il dolce preferito di Massy)
- plumcake arancia e cioccolato
Che dite???Ho fatto in modo di meritarmi tanto amore?!?!??!
Abbiamo pappato tutto guardando il Festival di San Remo e alla bellezza dell'01:30 siamo andati a nanna.
Stamani tappa al mercatino biologico dove ho fatto rifornimento di strutto di Cinta, dalla mia amica Alessandra, per le nostre super-focacce e poi in casa fino ad adesso, ora vado a cambiarmi forse andremo a mangiare un pizzino a Pistoia con amici!!

Ingredienti per 2 persone:
180g di zuppa prospero secca
1 lt di acqua bollente
metà dado (home made)
1 porro bio (io del mio orto)
olio evo
mezzo cucchiaino di peperoncino

Procedimento:
Non importa mettere in ammollo la zuppa prima.
Mettete in una casseruola un porro tagliato a fettine con un cucchiaio di olio evo, aggiungete la zuppa (secca), l'acqua bollente e il dado.
Lasciate cuocere per un ora senza coperchio, aggiungete un pizzico di peperoncino e servite con un goccio di olio.
E' davvero strepitosa, vi avevo parlato della mia domenica a Lucca dove la comprai, ve lo ricordate?QUI


venerdì 13 febbraio 2015

CASTAGNOLE...UNA VERA SOCOPERTA!

" Vedrai, vedrai 
  un bel giorno cambierà
  non so dirti come e quando 
  ma un bel giorno cambierà"
                                                Tenco, cantata da G.Grignani

Emozione pura, che ha vibrato nel mio cuore….
Ieri guardando San Remo...

Ci sono cose che sì vorrei proprio cambiare, ma a volte le decisioni di una vita ti inchiodano alla realtà, ti arrovelli, ne parli, ok speri che qualcosa cambi, ma poi niente, dopo quelle parole la solita storia.
Spero che però presto ci sia qualcosa di nuovo per me, per noi, questo mi spaventa, ma guardarmi indietro alcuni giorni fa mi ha fatto davvero male, ogni volta che pronuncio queste parole mi viene in mente la scena del film Pretty Woman ve la ricordate quella scena?Io ho visto quel film miliardi di volte, da ricordarmi quasi ogni battuta a memoria, la mia adolescenza mamma mia...il viaggio in pullman per Barcellona in gita di classe, mmm...che ricordi!
Ho odiato ogni anno passato a studiare, non ero una gran studiosa, ma in compenso non sono mai stata rimandata a nessuna materia e sempre promossa a pieni voti, il diploma un vero successo. Ero la classica alunna che al ricevimento dei professori faceva incacchiare a morte sua madre, perchè i prof. le dicevano "Avrebbe tutte le capacità per fare di più" mmm che nervi, sembra che ogni professore dica le stesse cose!!! 
Mi ricordo sempre in 3' superiore, l'anno del cambiamento, l'anno dell'amore, chi ha voglia di studiare, hai il tempo solo per pensare a scrivere ogni batti-cuore sul diario (la Smemoranda chi non ce l'aveva??), telefonare alle amiche,  farsi corteggiare con bigliettini passati da un banco all'altro, scene di imbarazzo, gli appostamenti all'uscita da scuola per vedere "lui" anche solo un secondo, anche solo per vederlo uscire col suo zaino in spalla e quella sigaretta tra le labbra ...Dioooo che tempi!!! Io non sono mai stata una ragazza troppo agitata, ribelle o preoccupante, ma mi sono davvero divertita un sacco in quegli anni lì, che c'entra ho pure pianto come una fontana quando la vita mi sembrò così crudele e ingiusta perchè quel tipo di cui "pensavo" di essere innamorata mi lasciò per la sua ex, una sciacquetta biondina insignificante, salii in macchina e piangendo dissi a mio padre "Mi ha lasciatoooooo" e lui "ol che piangi bischerina, tu gli dovevi dire - ah bene mi hai letto nel pensiero volevo lasciarti io" io scoppiai a ridere e vi giuro quelle parole dette da mio padre, l'uomo che non si sbilancia mai, nei sentimenti, beh quelle parole hanno cambiato la mia vita!!!Il suo istinto di protezione verso la sua bambina dal cuore ferito, mi hanno fatto vedere il mondo con occhi diversi!
Da allora scrollai le spalle e sapete come andò???
Lui tornò strisciando, mi ritrovavo bigliettini d'amore in tutte le tasche, ai tempi non esistevano i cellulari, per San Valentino venne sotto casa mia con un mazzo di rose rosse, ma io niente, ormai avevamo chiuso!
Mia madre mi ha sempre detto quando mi son trovata di fronte a scelte importanti "Fin da piccola hai sempre saputo scegliere la cosa giusta, scrollavi le spalle e dicevi - si fa così-" e la decisione era quella giusta, per lo meno per me!
Ecco oggi sono sicura di avervi fatto ridere un pò, avevo iniziato il post ieri, ma era troppo strappalacrime e...vi dico la verità nella mia vita non ho più voglia di far posto alla tristezza, io voglio ridere e gioire con voi, ringraziandovi continuamente perchè sapere che voi mi leggete assiduamente, che voi siete lì ad aspettare che pubblichi qualcosa di nuovo beh...questo mi stimola ogni giorno nella mia ricerca della felicità!



Ricetta Sale&Pepe di Febbraio
Ingredienti:
500g di farina 
3 uova
60g di zucchero semolato
60g di burro morbido
1 cucchiaino di lievito in polvere
la scorza grattugiata di 1 limone non trattato
1 bicchierino di rum
olio di semi di arachidi per friggere
zucchero a velo in abbondanza
un pizzico di sale

Procedimento:
Lavorate il burro con lo zucchero in planetaria a vel.2-3 aggiungete un pizzico di sale fino ad ottenere un composto spumoso.
Una alla volta unite le uova, intervallanti con un cucchiaio di farina. 
Aggiungete la farina rimasta, il lievito, la scorza grattugiata di limone e il rum e impastate fino a vel.5 ottenendo un impasto omogeneo.
Ricavate dall'impasto dei filoncini del diametro di 1,5cm, tagliateli a tocchetti e lavorate tra le mani ottenendo tante palline.
Scaldate olio fino a 160°C e cuocetele per 2-3 minuti finchè non risulteranno ben dorate. Scolatele su carta assorbente e spolverizzante con abbondante zucchero a velo. 
Servitele tiepide.
Bon appètit