lunedì 26 gennaio 2015

PIZZA CON ESUBERO DI PASTA MADRE….





Cosa mi racconteranno questa sera???

E' sì questa sera inizio il corso di panificazione alla DMP a Pistoia, vediamo un po' quanti trucchetti e segreti riuscirò a carpire, non vedo l'ora d'impastare con due maestri della panificazione, ci sarà tanto da imparare!!!
Fare il pane è una delle cose che mi dà più soddisfazione e da quando ho la pasta madre non posso più fare a meno di panificare, perché tutto ha un altro sapore! Nel momento in cui vedi che ciò che hai impastato lievita raddoppiando il suo volume, hai una soddisfazione esagerata e una carezza al tuo cuore lievitando con sé la tua autostima, fidatevi delle mie parole e correte in cucina ad impastare amici miei!!!
Questo week end è stato per me molto piacevole, mio marito finalmente a casa, sabato ho lavorato tutto il giorno lasciando il pomeriggio libero a mia sorella che in questo periodo è molto provata dopo l'influenza che l'ha veramente buttata giù, dopo una settimana intera di febbre a 38-39, svenimenti con conseguente caduta che gl'ha provocato il doversi rimettere l'apparecchio ancora ha da riprendersi per lo shock. Abbiamo da riprenderci noi figuriamoci lei che l'ha vissuta!!! Mai avrei pensato un'influenza fosse così grave e ne ho sentiti tanti di casi come il suo, a volte anche con la rottura dei denti, quindi diciamo che per fortuna non le è andata peggio.
A parte questa parentesi, vi dico che ieri sono stata a Bientina al mercatino dell'antiquariato, perché in settimana mi sono documentata su tutti i mercatini della Toscana, in modo che ogni week end di bel tempo potremo girovagare tra "robivecchi" e vedessi quante chicche ci siamo comprati!!!
Ceste, cassette di legno, le vecchie cassette che un tempo contenevano i liquori, innaffiatoi, cocci e coccini, pentole, vassoi, insomma una bauliera di roba!!! Urca ma che soddisfazione c'è a fare shopping ai mercatini!!!
Io lo adoro!!!!
L'unica cosa è che era un freddo micidiale e ad un certo punto mi son resa conto di non avere più in testa la mia bombetta, ma……..ho un marito meraviglioso, che girovagando e chiedendo me l'ha ritrovata!!!
Erano le 15:00 e stava per iniziare la sfilata dei carri di Carnevale così ci siamo dileguati andando verso Lucca. Quanto amo quella città, mi trasferirei domani, è così bella, tranquilla, lussuosa ma non troppo, elegante la definirei e molto molto raffinata. Molti negozi hanno mantenuto le vecchie strutture, con soffitti e pareti in mattoncini, travi in legno, arredamenti in stile, sono le terre dell'antiquariato e in ogni negozio anche il più essenziale o moderno c'è un pezzo "antico". Siamo andati a far merenda in un alimentari storico, i classici alimentari Toscani con banconi immensi, assortiti dei più stravaganti salumi e formaggi, prosciutti interi appesi, forme di pane toscana e schiacciata che sembra quasi ti chiamino quando gli passi davanti, un'atmosfera goduriosa direi!
Poi non potevo non andare a far rifornimento di legumi nel meraviglioso negozio "Antica Bottega di Prospero", una vecchie drogheria, dalle vetrate profilate in legno, una porta antica all'entrata dalla quale, se proverai a sbirciare rimarrai estasiata da tanto assortimento. Hai voglia di prepararti delle belle zuppe per riscaldare il tuo pancino??? Questo è il posto giusto!
Potrai trovare legumi di mille specie tenuti in sacchi di stoffa aperti, ceci di 2 o 3 tipi, fagioli tipici lucchesi e altre 2 o 3 varietà, lenticchie, cicerchie insomma quello che vi viene in mente lì c'è. In più ci sono anche sacchetti con "zuppe già pronte" nel senso che sono assortite dei diversi legumi, basterà cuocerle 1 ora con l'aggiunta di brodo vegetale e cipolla e la Toscana sarà servita sulle vostre tavole!! Come si fa a non provare certe prelibatezze preparate con tanto amore! Amo i negozi storici, i negozi gestiti da persone private che amano il proprio lavoro, chiedi consigli su come preparare certe cose e loro ti mettono nel sacchetto la ricetta, questa è la vera Toscana, ricca di sapori, odori, gusti e tanta tanta cortesia!
Appena proverò questa zuppa ve ne parlerò non temete…
Ingredienti Pizza (ricetta di Sara)
400g di farina 0
100g di PM esubero
300ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio evo
5g di sale

Precedimento:
Io ho usato la planetaria ma potete anche impastare con metodo NO KNEAD BREAD cioè senza impasto, con una forchetta e via…
Nella planetaria versate PM esubero con acqua tiepida e scioglietela bene con gancio a Foglia per alcuni minuti.
Mettete gancio per impasto, unite tutti gli ingrediente e amalgamate. L'impasto risulterà molle ma ve bene così.
Mettete tutto in una ciotola in vetro, coprite con pellicola e mettete in frigo per 24 ore. 
Dopodichè togliete dal frigo e lasciatelo 2 ore a temperatura ambiente procedete con pieghe sgonfiando un po' l'impasto su una spianatoia, prendete lembo destro e portate al centro, lembo sinistro e portate al centro, lembo in basso verso il centro, lembo alto verso il centro e capovolgete l'impasto in una ciotola per 1 ora.
A questo punto se vorrete fare una focaccia o pizza in teglia, mettete un po' di olio sulla superficie, rovesciate l'impasto e apritelo n po' con i polpastrelli, e farcite con olio, pomarola (fatta da voi se volete) sale e origano.
 Lasciatelo ancora 1 ora a riposo vicino ad un radiatore.
A questo punto potrete cuocere la vostra pizza a 200°C per 20-25 minuti.
Non getterete più l'esubero di PM, garantito!!!
Bon appètit!



mercoledì 21 gennaio 2015

BAGELS…. CON PASTA MADRE!!!!!




Riesumata dalle ceneri torno in vita e… vi scrivo, come ad un caro amico lasciato in sospeso dopo l'ultima lettera inviata.

E' sì sono stati 4 giorni intensi, in cui non riuscivo a star con gl'occhi aperti tanto mi colavano, non riuscivo a non soffiarmi il naso tanto è che mi son infilata due tamponi di cotone che quando mi ha vista mia nipote…ancora si sganascia dal ridere, se ci ripensa…
Lunedì ho sentito di essere sulla via della guarigione, con l'euforia nel petto, perché la sera sarebbe tornato mio marito e mi avrebbe raccontato un sacco di cosine interessanti io…che ho fatto secondo voi???
Mi sono buttata in quest'avventura dei "Bagels" dette anche "Ciambelle di pane". Molto scettica ho studiato a lungo la ricetta di Jamie Oliver scritta sul suo Magazine, continuando a rileggerla ininterrottamente percorrendo nella mente ogni passaggio ho sbirciato l'orologio e mi son detta "Ok ce la faccio, ci provo"
Ho iniziato ad amalgamare gli ingredienti, usando, a differenza di quanto dice la rivista, la mia folle Ornella (pasta madre) i tempi di riposi si sono un po' allungati, per questo, ma ho continuato ad esser fiduciosa. Quando mi son resa conto che aveva completamente raddoppiato il suo volume, mi son detta "Ok ci siamo è il momento di sgonfiarla" l'ho rovesciata sulla spianatoia, che ormai è diventata la nuova tavola da pranzo, certo non ci mangiamo, ma visto che mio marito non c'è stato in queste sere io mangio giù dai miei, così non la tolgo ogni volta che la uso, tanto so di usarla sempre! 
Insomma, ho sgonfiato l'impasto, e diviso in 12 parti uguali, nel frattempo avevo messo a bollire l'acqua col miele,  pronte le mie palline bucate le ho immerse e………….uahuuuuuu, ma perché riesco ad emozionarmi come una bambina difronte ad una scatola di cioccolatini, quando vedo che i lievitati mi ascoltano!!!!!!
E' sì perché loro mi ascoltano, ve lo giuro, sapete che son riuscita a buttar via due impasti per i croissant perché l'influenza me li ha contagiati, senza che il burro riuscisse ad incassarsi e quindi tradendo il passaggio fondamentale della sfogliatura???? Lo dicono sempre i vecchi che quando le donne hanno il ciclo o son malate ferme dovrebbero (uso il condizionale perché è più forte di me quel DEVE) stare?!?!?
Non ho ancora ben capito dove sia l'errore visto che li ho fatti una miriade di volte senza nessun problema, ma ora è così, quindi per qualche giorno niente croissant, ma………bagels!!
A primavera, quando le giornate sono un po' più lunghe, il cielo pulito ed un bel sole ci sveglia io amo andare a Firenze con mio marito da "Diner" a premiarci con una strepitosa colazione all'americana, fatta di bagels farcite con philadelphia, salmone e erba cipollina per me e un bell'hamburger con patatine per lui mmmmm….che soddisfazione ogni tanto mangiare schifezze tanto buone!!!!ahahhaah
Mi piace da morire quel posticino frequentato quasi esclusivamente da stranieri, ragazzi, studenti di varie etnie, e l'arredamento….si sembra proprio di stare in un tipico caffè americano, con divanetti in pelle rosa e tavolini rossi con rifinitire in acciaio, avete presente…insomma un po' Grease anni '60.
Allora, visto che adoro quel tipo di panino e che la primavera ancora non ha intenzione di arrivare ho deciso di prepararli a casa mia e vi devo rivelare un segretoooo…..sono buonissimi!!!!!!
Soffici, delicati, una dolce fragranza che ricorda quella dei panini al latte, con tutti quei semini che essendo a casa, potrai variare come più vorrai…e poi vederli uscire dall'acqua bollente ti fa sentire quant'è speciale prendersi cura di loro!!!
Non vi resterà che provare, fidatevi,  sicuramente ci riuscirete anche voi!!!
Ingredienti per 12 panini:
480g di farina forte (Manitoba)
50g di farina 00 + extra per infarinare
200g di pasta madre o 7g di lievito di birra secco
3 cucchiai di olio d'oliva + extra per ungere
7 cucchiai di miele
250ml di acqua
1 uovo + 1 altro leggermente sbattuto per decorare
semi a piacere

Procedimento:
Per prima cosa sciogliete il lievito nell'acqua tiepida nella planetaria con foglia finchè non si scioglierà completamente. 
Aggiungete l'olio, 3 cucchiai di miele e mescola ancora. Incorporate l'uovo.
A questo punto in una ciotola setacciate le farine col lievito e unite tutto nella planetaria impastando con gancio a uncino.
Quando l'impasto si sarà incordato rovesciatelo dentro ad una ciotola appena unta coprendolo con un panno. Disponetelo vicino al termosifone e aspettate il raddoppio (con p.m. ci vorranno 2-3 se userete il lievito secco circa 1 ora).
Arrivati al tempo indicato rovesciate l'impasto su una spianatoia e sgonfiatelo impastandolo delicatamente.
Tagliate l'impasto in 12 pezzi uguali.
Intanto portate a bollore l'acqua con 4 cucchiai di miele.
Prendete un pezzetto d'impasto e, tirando ogni lembo dall'esterno al centro, formate una pallina che struscerete sul piano rotolandola sotto il palmo della mano. Prendete la pallina tra le mani e con i pollici premete al centro ottenendo un buco di circa 1,5cm perché si restringerà in cottura.
Preparate un vassoio con un panno e due vassoi con carta forno.
A questo punto aiutandovi con una schiumarola mettete due bagels per volta nell'acqua bollente cuocendoli 2 minuti per parte.
Quando le togliete lasciatele riposare sul vassoio col canovaccio in modo che si asciughino dell'acqua in eccesso. Tamponateli e disponetene 6 su un vassoio con carta forno e 6 sull'altro distanziandoli di 2 cm ognuno.
Spennellate con l'uovo sbattuto e cospargete di semini vari.
Infornate i bagel per 20 minuti poi serviteli tiepidi o freddi come preferite.
Sono ottimi anche per un bel Brunch domenicale!!!
Bon appètit!





lunedì 19 gennaio 2015

PASTA E FAGIOLI…. A MODO MIO!




Il momento dell'attesa…

Quando aspetti che il tempo passi per arrivare a quell'ora X sembra che il tempo si fermi e la mente inizia a viaggiare, come quando sei alla fermata del tram e aspetti…non vi viene da perdervi in mille pensieri???
L'attesa è qualcosa di magico, perché sei lì coi buoni propositi per il tempo che verrà, aspettando che un impasto lieviti, aspettando che tuo marito torni, aspettando che il tempo passi senza però aver fretta ma….godendo ogni minuto scandito da quella lancetta di quel grande orologio posizionato ormai da anni sul mio pianoforte, tic tac tic tac….
E allora attendo che i minuti fluttuino nell'aria, e attendendo scrivo a voi, parlandovi di questi giorni che mi hanno costretta in casa, ma, nonostante l'influenza mi volesse mettere ko, io non mi son fatta abbattere, ma ho impastato e impastato e ancora impastato.
Quando mi ritrovo qui a scrivere riesco a perdermi nel mio mondo incantato dove ogni oggetto prende vita, un po' come nei cartoni animati, le tazzine, gli orologi, le teiere prendon voce e diventano personaggi della mia fiaba, forse anche perché ieri sera guardai un film che avevo registrato "Miss Potter" in cui lei, Renèe Zellweger, interpreta la scrittrice illustratrice Beatrix Potter famosa per i suoi libri in cui animali e cose prendono vita diventandone protagonisti. Ecco, mentre guardavo questo film ho sentito quasi di appartenere a quella vita, in cui la mia fervida immaginazione mi fa chiudere gl'occhi e sognare, un po' come anche Amelie Poulain e la sua storia. 
Poi oggi ho ricevuto un link, da un'amica, di una donna che stima molto, mi ha scritto "lei è per me come Lorraine Pascale è per te, Beatrice Alemagna illustratrice e autrice". 
Ho guardato il video e me ne sono letteralmente innamorata, di lei come persona così elegante e semplice, molto francese, nonostante sia italiana, nei tratti e nei suoi delicati modi di fare, sarà perché vive a Parigi da 15 anni non lo so, ma i suoi disegni mi hanno rapita.
E questa coincidenza di cose, ieri Beatrix Potter, oggi Beatrice Alemagna, mi emoziona, perché abbiamo delle affinità nei tratti, in quel rossetto rosso e la frangetta, nella magia in cui sogniamo la vita, loro la esprimono su fogli di carta, io la esprimo in cucina tra un lievitato e l'altro, non lo so devo assolutamente ringraziare la mia amica Chiara che riesce sempre a sorprendermi!
A volte le coincidenze della vita parlano per noi, quindi non dico altro se non….continuerò a sognare la mia vita come ho sempre fatto fino ad oggi, perché questo lato pazzerello di me, mi piace un sacco è l'ossigeno che mi nutre, quindi non potrò viverne senza!
La vita è questo, emozionarsi per un gesto, un messaggio, una parola, sentire che il tuo essere te stessa, il tuo modo di parlare, di scrivere, è affine a chi ti legge e ti segue assiduamente quasi come se questo per tu (lettore) ed io (scrittrice) fosse IL NOSTRO APPUNTAMENTO!
Quindi oggi vi dedico l'APPUNTAMENTO di Ornella Vanoni….

       ….."sono solo un resto di speranza….perduta fra la gente"….

E per menù….Pasta e Fagioli, l'ho inventata mentre la facevo, ma è venuta una vera delizia….
Ingredienti:
1 vaschetta di fagioli lessati 
2 bicchieri di acqua bollente
1 dado homemade (QUI)
1 barattolo di pomarola (homemade)
qualche ciuffetto di ramerino
mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
mezza cipolla rossa o scalogno
olio evo
3 manciate di pasta corta mista


Precedimento:
Soffriggete la cipolla tagliata a pezzettini con olio lentamente per alcuni minuti, aggiungete 1-2 cucchiai di acqua continuando a farla sudare finchè non diverrà morbida morbida. A questo punto aggiungete i fagioli e rosolateli unendo anche il rosmarino. Aggiungete la pomarola e lasciatela ritirare alcuni minuti, dopodiché versate l'acqua e il dado lasciando cuocere il tutto lentamente per 20-25 minuti. Negli ultimi 6 minuti di cottura versate la pasta e cuocete, se vedrete che l'acqua è poca aggiungetela ma mi raccomando che sia bollente.
Impiattate con un filo d'olio e il gioco è fatto!
Bon appètit!



giovedì 15 gennaio 2015

TACCOLE E BOCCONCINI DI MAIALE AL SESAMO…...




Non vorrei allarmarvi ma un pò di sintomi influenzali ce l'ho pure io.............
Perfetto, c'avrei giurato di ammalarmi nel week end, fondamentalmente non ho molti impegni, mio marito mi sa andrà a Milano domenica al fashion week, ma io dovrei essere in negozio, visto che mia sorella è ancora ko con febbre a 38 e il dottore le ha detto di riguardarsi ancora 3-4 giorni, oddioooooooooo, quindi non posso ammalarmi chi sta in negozio?!?!?
Ieri sera mi son mangiata un pò del mio zenzero candito e prima di andar a nanna ho buttato giù un'antiffiammatorio e argotone per il naso, ma stamani ho un pò di nausee, mmmm... e dolori per tutto il corpo, no via ma chi è che ama l'inverno???
Io odio l'inverno, sempre dolori cervicali, freddo, anche se quest'anno ne è venuto poco, io non tollero nemmeno questo, giornate grigie, cupe, che t'intristiscono, a me non piace affatto si è capito???
Sono stata abbastanza chiara?!?!?
E poi sti bacilli, batteri, che non muoiono mai, s'infilano nelle case, fanno il giro di tutti gli abitanti, ma non contenti si spostano nelle case vicine, fino ad arrivare nel mio negozio, zona franca, ma tanto franca non lo è più!!

E va beh meglio parlare dei miei nuovi progetti: vorrei partecipare ad un corso di panificazione a fine gennaio, saranno 4 lezioni, la prima solo teoria, tutti i cereali e farine, lieviti e lievitazioni, la seconda impasti semplici, pancarrè bianco e integrale, pan di ramerino, scole di Pistoia. Nella terza lezione si terrà lavorazioni media difficoltà, pane Toscano, focaccia di Pistoia e ciabatte; e, nell'ultima lavorazioni difficili, panini di vario tipo. 
Che faccio? Partecipo??
Mi è stato consigliato di fare questo corso essendo prettamente Toscano per sapere l'ABC delle nostre panificazioni.
Sarà la sera quindi mio marito mi vedrà appena, ma....ogni tanto tocca a me!

Ma ora parliamo delle Taccole!!
L'avete mai assaggiate? Avevo visto usarle da molti chef in varie trasmissioni, mi son sempre chiesta che sapore avessero e riproposta di farle, così, alcuni giorni fa, dal mio ortolano di fiducia le ho comprate.
Ho deciso di abbinarle a del maiale e come il mio solito ho aggiunto ingredienti cucinando...
La mia salsa cinese, dalla quale non potrò più separarmi, sesamo e qualche goccia di salsa di soia, il risultato è stato molto piacevole.
Il maiale è una di quelle carni versatili ottima anche in agrodolce e le taccole sono dolciiiii, quindi le ho cucinate nella maniera classica....in umido, come si dice qua da noi!!!
Ingredienti:
1 mazzetto di Taccole fresche
1 spicchio d'aglio
1 ciuffetto di prezzemolo fresco
1 barattolo di pomodori pelati (del mio orto preparati in stagione)
200g di arista di maiale
2 cucchiaini di salsa Hoi Sin Souce
2 cucchiaini di sesamo
2 cucchiai di salsa di soia 
olio q.b.
acqua bollente se vedete che si attacca

Procedimento:
Pulite le taccole dalle estremità con le dita, sciacquatele sotto acqua corrente e tamponatele in un canovaccio. In un tegame soffriggete il trito di prezzemolo e aglio precedentemente preparato con un goccio d'olio, unite le taccole e rosolate alcuni minuti. Aggiungete i pelati e cuocete per 10 minuti a fuoco lento, finchè non si ritirerà tutta l'acqua.

Tagliate a bocconcini il pezzetto di maiale, insaporitelo nel sale e mettete da parte. Rosolate aglio e olio in una padella, unite il maiale e cuocete tutti i lati, girando energicamente. Aggiungete la salsa, il sesamo tostato e la salsa di soia continuando la cottura ancora 5 minuti.
Se vedete che tende ad attaccarsi aggiungete un cucchiaio di acqua bollente alla volta.
Bon appètit!


































































































































































































martedì 13 gennaio 2015

CHOCOLATE BREAD CAKE….




Eccomi qui sopravvissuta ad un'epidemia influenzale familiare, ha colpito i miei genitori, le mie nipotine e ora mia sorella...aiutooooooooooooo sto scappando da tutti i luoghi ma mi salverò????
No l'influenza non la sopporto, stare male non lo sopporto, mi toglie le forze e io come faccio a star lontana dai miei adorati fornelli?!?!?
No no influenza vattene via, microbi uscite svelti da queste mura, io non vi sopporto non siete graditi in questa casa e poi è la settimana della moda....come faccio ad ammalarmi?!?!?!?
Sicuramente arriverò a domenica e non sarò andata a nessuna delle feste in ballo a Firenze, ma vorrei poter decidere, non esser costrette a rinunciare, ahahahahha
Insomma da due giorni sono sola in negozio, tra sconti, prezzi, nuovi arrivi, torno la sera esausta e non posso far altro che mangiare e buttarmi sul divano....ci credete voi??!?!?!
Ahaahhah non ci crede nessuno, vero? Ieri ho fatto i croissant sfogliati e il pane, della serie non facciamo niente di straordinariamente infattibile, a mezzogiorno ho preso la mia macchinina e siamo andate a Campi (io e mia sorella) a fare un campionario per la prossima estate ma l'aggiornamento di Google Maps mi ha giocato un brutto scherzo facendomi  sbagliare e perdere mezz'ora di tempo, maledetta super tecnologia; son tornata alle 16:00 in negozio con due fette del mio pane e prosciutto toscano, una sete alle 18:00 che mi pareva di avere la moquette in bocca!!!
Acquaaaaaaaaaaaa ma quant'è buona l'acqua quando hai tanta sete?!?!?
A proposito di acqua se ne bevevo un pò di più sabato sera non mi sarebbe venuto il mal di testa ....brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
Questa torta l'ho portata ai miei amici Davide e Nina sabato sera con cui abbiamo passato una serata favolosa nella loro casa altrettanto favolosa. 
Lui lo chef di casa ha preparato una vellutata di zucchine al curry con fettine di pane tostate e gamberi al vapore e, per secondo, una squisita orata sotto sale in forno e cous cous con melograno, cipolla e pistacchi...una cena davvero deliziosa!
Dopo la cena siamo stati fuori intorno ad un braciere acceso a scaldare marchmallow e chiacchierare e ridere e ancora chiacchierare con loro e Ale fino a fare le 2 del mattino come se avessimo perso la cognizione del tempo...
Adoro le serate passate così, tra amici, ormai l'avete capito?!?!?
Vi lascio con questa deliziosa e serprendente torta, che vi giuro, ha sorpreso anche me essendo la prima volta che la facevo ho deciso di portarla come dessert....sono pazza è?!?!?!? Ma me lo sentivo che avrebbe conquistato tutti i palati è stato così anche per Emma, la figlia, che adora il cioccolato e ha chiesto il bis!!!!

Ingredienti:
250g di pane raffermo
250g di latte
250g di panna liquida
2 uova
i semi di 1/2 baccello di vaniglia
150g di zucchero bianco
80g di burro fuso
70g di cacao amaro
150g di gocce di cioccolato fondente
7,5g di lievito per dolci
zucchero a velo per spolverare

Procedimento:
La sera precedente metti in ammollo le fette di pane spezzettate nel latte e panna lasciandole a bagno.
Il giorno seguente imburrate uno stampo da 18cm e rivestitolo con carta forno.
Lavorate con una frusta il composto di pane e latte fino a ridurlo a una crema.
Con un cucchiaio incorporate in ordine e uno alla volta lo zucchero, le uova, la vaniglia, il lievito, il burro fuso e amalgamate bene il tutto.
Infine utilizzando un leccapentole unite il cacao e le gocce di cioccolato.
Versate il composto nello stampo foderato, spolverate con zucchero semolato e cuocete in forno caldo a 180°C per 45-50 minuti, controllando con uno stecchino la cottura, dovrà uscirne un po' umido.
Lasciate intiepidire la torta prima di toglierla dallo stampo, quindi sformatela, e spolverate con zucchero a velo.

Se la porterete a cena da amici fate come me, mettete un bel fiocchetto come decoro, questo sorprenderà ancor più i destinatari del vostro dolce dono!!
Bon appètit!


venerdì 9 gennaio 2015

BISCOTTI ALLE NOCI con Kroccant!!!






Eccomi qua da voi col secondo post della settimana, mamma mia con tutte queste feste ho perso la cognizione del tempo, oggi mi sembra mercoledì, invece la settimana sta per volgersi al termine, anche se io lavorerò a diritto fino a lunedì prossimo....brrrrrrrrrrrrr non voglio pensarci!
E' stato un week end intenso come avete letto ultimamente, fatto di cene, panificazioni, lievitati e anche cornetti morbidi, grazie ad una ricetta favolosa della mia amica Sonia; non temete presto la condividerò con voi!
In questi giorni sarei dovuta andare a pranzo con la mia amica Carlotta, ma poi niente di fatto, perchè la bimba più piccola di mia sorella si è ammalata con febbre a 38 e mezzo quindi, essendo sola in negozio, avrei fatto troppo tardi per raggiungerla a Pistoia, così speriamo di farcela la prossima settimana.
Adoro i nostri pranzi, sto tanto bene con lei ormai la conoscete un pò anche voi, visto che ve ne ho parlato spesso. Quando ci dedichiamo quelle ore tutte nostre, torno carica di positività e questo mi fa stare tanto bene!!!
Grazie mia dolce amica...tu sì che sei una persona speciale!
Oggi vorrei parlarvi dei miei biscottini con le faccine, venuti fuori per caso in uno di quei giorni dedicato a "biscottare" preparando i miei "ceppi-dono" da dare ai clienti che nel periodo natalizio sono passati a far acquisti nel mio negozietto.
Così, sfogliando questo libro favoloso mi sono imbattuta in loro, sciroppo d'acero e noci e già avevo l'acquolina in bocca, poi...l'illuminazione "perchè non decorarli con la glassa Kroccant di Fabbri?!?!?
E così ho pensato a fare delle faccine in modo che se alcuni dei miei clienti avessero avuto nelle loro calde case dei bimbi ero certa avrebbero apprezzato ancora di più il mio tenero dono!!!
Trovo questa glassa strepitosa, pratica e d'effetto: basterà immergere il barattolo in acqua molto calda che il composto diverrà fluido e tu, come me, potrai decorare come vuoi i tuoi biscottini!!!
Grazie Fabbri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ricetta tratta dal libro "Regali golosi" di Sigrid Verbert ma un po' da me modificata…come al solito!

Ingredienti:
280g di farina
170g di burro
100g di noci
100g di zucchero di canna
50g di zucchero semolato
1 uovo
3 cucchiai di sciroppo d'acero
1 presa di sale

Kroccant al cioccolato di Fabbri per decorare

Procedimento:
Lavorate il burro morbido e gli zuccheri con una frusta fino ad ottenere una crema morbida. Incorporate l'uovo e lo sciroppo. Aggiungete poi le noci finemente frullate, la farina e il sale, impastate velocemente.
Formare una palla, avvolgetela in pellicola alimentare e tenetela al fresco per 1 ora. A questo punto stendete l'impasto su una spianatoia per uno spessore di circa 3mm, ritagliate i biscotti, disponeteli su una teglia rivestita di carta forno e infornate a 180°C per 15 minuti.
Quando i biscotti saranno completamente raffreddati, decorate con il Kroccant!
Bon appètit!




mercoledì 7 gennaio 2015

NOI : STRANI MA...BELLI!!!





Oggi ho voglia di guardarmi indietro, perché ciò che i miei occhi riescono a vedere è tanto tanto amore….e questo è ciò che mi rende felice, poter guardare il nostro ieri scremando solo le cose belle…. siamo cambiati molto io e te, ma sempre e sempre.... Insieme!

Sono 15 anni che stiamo insieme e ogni giorno ci prendiamo cura l'uno dell'altro, ma oggi più che mai, oggi che sono padrona di questo "mestiere", nella mia cucina danzo per te tra i fornelli, coccolandoti e festeggiando ogni anno il tuo compleanno, soddisfatta dei miei miglioramenti culinari. 
Invitare gli amici significa, per me, condividere momenti felici, ma significa anche mettermi alla prova, dosando i miei miglioramenti, calcolando i tempi, per capire quanto realmente io sia diventata padrona della mia cucina!
Tu mi dici sempre "non ammattire troppo" ma lo sai che per me cucinare è un piacere, non un ammattimento, certo la sera sono cotta e stracotta, ma tanto tanto appagata quando vedo che tu e gli invitati state bene. 
Questo amore per la casa, per la tavola, per le cene, per la convivialità è qualcosa che mi hanno trasmesso i miei genitori, perché in casa mia è sempre stato un via vai di invitati da tutta Italia ora vi spiego il perché.
Mio padre ha sempre lavorato nel nord Italia quindi, quando clienti-amici venivano "in giù" a fare acquisti la prima tappa era la nostra cucina per un pranzo o una cena dai miei. Mia madre mi ha trasmesso l'arte dell'improvvisazione, improvvisando menù vari, tipicamente toscani, per chiunque si fosse seduto a quella tavola sia poche che tante persone, rapendo così i palati degli invitati. 
Bruschette di vari tipi, pane toscano, affettati, una bella pomarola e bistecca alla fiorentina sulla brace, questa la specialità di mio padre, è lui il Caronte della famiglia!!! Alcuni giorni fa mio marito affacciandosi dalla finestra della cucina dei miei vide mia madre alla Tv, mio padre intorno al fuoco quasi a custodirlo, si voltò verso di me  e mi disse "hai proprio una bella famiglia tienine di conto" ed è così, spesso diamo per scontato ciò che abbiamo e solo quando lo perdiamo ci rendiamo conto quanto oro avevamo tra le mani (un pò il succo di una vecchia poesia della E.Dickinson) m'impegnerò, come buono proposito per questo 2015, a farne tesoro!!! 
Insomma vedendo queste foto forse avete capito che è stato il compleanno di mio marito, così, come ogni anno, abbiamo invitato un pò di amici e quest'anno ci sono stati ospiti di eccezione, arrivati direttamente da Londra, Maya, Jacopo e la splendida Momo, vi ho parlato spesso di loro e, come ogni volta che vengono in Italia, non possiamo non organizzare una cena per ritrovarci tutti insieme. Questa volta è capitato proprio per il compleanno di Massy così abbiamo optato, essendo in molti, per una cena informale, tutte focacce con la mia Ornella (p.m.) affettati, tortine salate di pasta brisè fatte dalle mie manine, sott'oli, marmellate abbinate a formaggi e diversi tipi di dolci, insomma una tavola ricca di sapori e....come al solito...molto gradita!!!
E' stata una serata strepitosa in più in nostro amico Massimo "il Bacci" fotografo di passione, ha portato tutta l'attrezzatura per fare un pò di foto e chiaramente nell'obiettivo chi è stato protagonista????
Noi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Che coppia è?!?!?!?
Siamo proprio belli dite la verità, unici nel nostro genere, non belli, ma molto particolari ahahahahah
Ci compensiamo e questo è ciò che rende unico il nostro amore!!!
Buon 2015 ragazzi, vi lascio con la ricetta di questa focaccia a lenta lievitazione fatta con la mia Pasta Madre, Ornella.
Ingredienti:
500g di farina 00
150g di pasta madre
1 cucchiaio e mezzo di olio evo
1 cucchiaino di Vin Santo
1 pizzicotto di sale fino
280ml di acqua tiepida

Se userete come me la PM ricordatevi di rinfrescarla il giorno prima

Procedimento:
Mettete nel boccale della vostra planetaria la PM con un pò dell'acqua tiepida e scioglietela con lama a foglia per 1 minuto.
Quando sarà completamente sciolta unite tutti gli altri ingredienti e impastate per 5 minuti con lama a gancio velocità 5-6, partendo da una bassa velocità e aumentando gradualmente.
Formate una palla, adagiatela in una ciotola, con la lama di un coltello create una croce sulla superficie e coprite con pellicola oleata.
Lasciatela lievitare fino al raddoppio vicino ad un termosifone (circa 7-8 ore).
Potrete surgelarla o usarla.
Se la userete vi consiglio di oleare una teglia da pizza rettangolare 40x30 disporre l'impasto all'interno e allargalo aiutandoti coi polpastrelli ma senza strapparla.
Oleate di nuovo la superficie, generosamente, e cospargete con sale fino (2 pizzicotti) e sale grosso (1 pizzicotto).
Lasciatela riposare ancora 1 ora vicino al termosifone coprendo con pellicola.
Quando vedrete che sarà aumentata di volume infornate a 200°C per circa 30 minuti.

Se la surgelerete.
Nel momento in cui la scongelate, fatela scongelare completamente vicino ad un termosifone nella sua pellicola. Dopodichè disponetela nella teglia oleata allargatela un pochino ma sentirete che farà resistenza, quindi lasciatela ancora lì coprendola per un'ora. A questo punto la stenderete nella teglia oleate, la  salate e e poi la cuocerete per il tempo indicato sopra.

Bon appètit!