martedì 21 aprile 2015

CROISSANT SFOGLIATI CON FARINA SPECIALE……PER UN EFFETTO SPAZIALE!!!

Amo il sole alla follia….e quando splende il mio umore è alle stelle!!!

Venerdì come vi avevo anticipato presi un treno per Milano, al mattino giretto tra i vari padiglioni del Salone del Mobile, un pranzetto energetico con quelle centrifughe strepitose da milanesi super salutiste, che amo alla follia e  fa parecchio figo, poi via in metro direzione Duomo. Dopo aver ammirato quelle vie meravigliose, da Via della Spiga, Montenapoleone, Sant'Andrea  sono andata in Via Dante dove c'era l'evento Fuori Salone organizzato da Contanima con il comune di Quarrata.  Qui si potevano degustare prelibatezze toscane, come la pappa al pomodoro, la minestra di pane, la trippa dei Fratelli Lunardi sorseggiando birra Moa e al piano superiore ammirare una galleria di espositori toscani, principalmente quadratini e zone limitrofe, aziende produttrici del nostro pregiato Made in Italy, da coperte in lana, a tappeti a pois lazerati in cavallino, da divani particolari a tavoli in legno pregiati… 
Ci siamo ritrovati lì con Massy che finalmente aveva finito il suo tour lavorativo settimanale, abbiamo mangiato, scattato alcune foto e siamo scappati veloci come la luce a prendere il treno delle 18:50!!!
Mamma mia ma quanto corre Milano, tutti di corsa su e giù per quei corridoi della metro, di corsa per le vie del centro, vanno tutti di fretta!!!
Ma in cucina non ci vuole fretta soprattutto quando si preparano cornetti speciali, fatti con una farina pregiata di Molino Rossetto indicata per una sfoglia perfetta.
Beh il risultato potrete vederlo coi vostri occhi anche solo guardando queste 
foto!!!
Studiate la ricetta passo passo e questo week end preparateli….mi ringrazierete ve lo garantisco!








Ingredienti per 16 croissants:
500g di farina per sfoglia Molino Rossetto 
( oppure 250g di farina 00 e 250g di Manitoba)
5g di lievito secco
80g di zucchero
9g di sale
150ml di acqua calda
105ml di latte intero tiepido
25g di burro morbido temp.ambiente
1 tuorlo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
la scorza grattugiata di 1 limone bio
la scorza grattugiata di metà arancia non trattata

250g di burro di ottima qualità (questo è fondamentale) per sfogliare e farina q.b. per sfogliare

Per decorare prima di infornare:
albume sbattuto + zucchero semolato messo sopra

Procedimento:
A parte scaldate il latte e l'acqua. Nella planetaria versate la farina e il lievito e amalgamate. Unite poco a polo l'acqua calda a vel.2 facendo formare il glutine all'impasto. Continuate a mescolare finendo di aggiungere l'acqua proseguendo con l'aggiunta del latte sempre poco alla volta. Quando l'avete versato quasi tutto aggiungete il sale. Ottenuto un composto omogeneo unite lo zucchero in due volte, dopodiché il tuorlo e continuate aumentando la velocità a 3. Quando saranno assorbiti gli ingrediente aggiungerete il burro poco alla volta aumentando ancora la velocità a 4. Unite gli aromi.
A questo punto continuate a impastare almeno 10 minuti. Aumentate fino a 6 la velocità incordando bene l'impasto.
Formate una palla chiudetela bene in pellicola alimentare e fate riposare in frigo per 2-3 ore. 
Prendete il panetto di burro infarinatelo bene e mettetelo tra due fogli di carta forno. Con un mattarello appiattite il burro premendo ma non sbattendo forte, e iniziate a spianarlo fino ad ottenere un rettangolo di circa 15x20 da incassare successivamente nell'impasto, ma adesso copritelo nella carta e mettetelo in frigo per il tempo di posa dell'impasto.
Passato il tempo di riposo iniziate con le fasi della sfogliatura.
1. Prendete l'impasto e il burro, stendete il primo di una larghezza tale da poter ospitare la tavoletta di burro, dovrà restare ai lati 1cm.
2.Disponete il burro per largo al centro dell'impasto, chiudete dal basso al centro, dall'alto al centro SENZA SOVRAPPORRE l'impasto.
Schiacciate bene i lati in modo che non fuoriesca il burro da nessuna parte.
3. Spolverate la spianatoia con farina e capovolgete l'impasto a pancia sotto, per intendersi, iniziate a stendere spolverando con farina, girate l'impasto, a pancia in su, spolverate di farina e continuate a stendere.
Prendete i lembi dell'impasto più vicino a voi e portatelo al centro, ora prendete la parte opposta e portatela sopra formando una piega a 3. Voltatelo a 90° e chiudetelo molto bene in pellicola alimentare, posizionatelo su un tagliere e copritelo ancora con pellicola.
Riponetelo in frigo per 1 ora.
4. Prendete l'impasto tenendo la parte delle pieghe sulla vostra destra e iniziate a stendere, energicamente perché l'impasto sarà bello indurito, ma siate veloci perché non deve assolutamente scaldarsi.
Continuate a stendere bene spolverando di farina e fate la seconda piegatura a 3, dal basso al centro, dall'alto al centro, ruotate a 90° chiudete in pellicola e di nuovo in frigo per 1 ora.
5. Ultima piegatura uguale alle precedenti. Riposo ancora 1 ora.
6. A questo punto stendete l'impasto di un altezza di circa 5mm, tagliatelo a metà ricavando 8 triangoli per parte. Ogni triangolo prendetelo dalla base e tirate la punta schiacciandola sul tagliere in modo che non si stacchi, arrotolatelo su se stesso, e posizionate ogni triangolo su una leccarda coperta con carta forno. Quando li avrete preparati tutti, metteteli a riposare in forno spento luce accesa fino al raddoppio, circa 2 ore e mezza.
P.S. Se li vorrete surgelare: è in questa fase che potrete metterli in sacchetti alimentari e disporre i vostri cornetti in freezer. Toglieteli la sera, lasciateli riposare tutta la notte e la mattina infornateli.
7. Sbattete un albume e con un pennellino spennellate ogni cornetto, distribuite sulla superficie un pizzico di zucchero e infornate per 6 minuti a 200°C forno ventilato, aprite, invertite le teglie e continuate 10 minuti a 180°C.
Siate veloci nell'invertire le teglie ma non bruciatevi mi raccomando, se avrete un forno che vi cuoce tutto uniformemente non servirà, nel mio forno devo fare così. 


giovedì 16 aprile 2015

WHOLEMEAL PANCAKES….li conoscete???




Domani parto al volo per Milano….

Salone del Mobile, Quarrata, la mia città espone ogni anno a Milano in Fiera a Rho, purtroppo la crisi ha tagliato molte aziende e solo poche sono sopravvissute, e mi auguro sopravviveranno, si risaneranno e decolleranno di nuovo, tenete duro ragazzi!!!Un tempo all'entrata della città c'era scritto "Quarrata città del Mobile" oggi leggere quel cartello fa venire una fitta al cuore…
I tempi cambiano e in ogni settore questa crisi si è fatta sentire, a volte ci demoralizziamo vedendo che coloro che parlano di fare tanto alla fine poi fanno poco, ma anche quel poco speriamo verrà fatto, perché l'Italia è la patria dell'artigianalità, del fatto a mano, la Toscana un tempo era davvero il cuore di tutto, il motore pulsante della moda, del design, dell'avanguardia e vedere ora le nostre terre orfane di tanto talento, no mi correggo, talento ce n'è ancora e parecchio, ma il sistema noi talentuosi con ci valorizza…mi ci metto pure io ahahahahhaahahhahah tra i talenti!!!!
Insomma cerchiamo di essere sempre positivi, tiriamo a campà e crediamo in quello che facciamo, ogni tanto i sogni si realizzano, non sempre come ci insegnano i grandi da piccini, ma a volte sì!!!!
Quindi io domani prendo un treno vado a Milano, mi guardo intorno, carpisco tutto ciò che posso carpire e la sera me ne ritorno a casa dalla mia mamma per festeggiare il suo compleanno!!!
La mia mammina adorata che solo con uno sguardo riesce a capirmi, mi sprona a fare, a buttarmi, bisticciamo, ci appinziamo, ma non possiamo vivere lontane!!!

Dopo quest'iniezione di zuccheri, vi rivelo un dilemma che mi attanaglia:
quale dolce farò per il compleanno della mia mamma!!!
Ci penserò sabato intanto indago, senza però sbilanciarmi troppo perché un pizzico di sorpresa ci vuole sempre…
Meno male scrivendovi mi è tornato il sorriso oggi ero un po' incacchiata con la mia dolce metà che a volte mi fa uscire proprio dai gangheri, come si dice dalle mie parti!!!ahahahahahaahahahahahh
Sennò non avrei il soprannome Santa Azzurra voi che dite?

Vi auguro un felice week end e se ne avete voglia fate questa ricettina golosa….sono pancake tratti dal libro "California Bakery" e vi giuro li abbiamo mangiati tutti io e mio marito domenica scorsa per il nostro brunch!!!

Ingredienti secchi:
115g di farina integrale (io macinata a pietra di tipo 2 Molino Rossetto)
25g di fiocchi d'avena
3g di bicarbonato di sodio
2g di sale fino

Ingredienti umidi:
100 g di yogurt bianco intero
25g di di burro fuso
1 uovo e mezzo
un goccio di estratto di vaniglia
25ml di sciroppo d'acero
125ml di panna acida

Per cuocere in padella:
una noce di burro

Procedimento:
Amalgamate gli ingredienti secchi in una ciotola e in un'altra quelli umidi, dopodiché aggiungete, poco alla volta, i secchi agli umidi continuando a mescolare con una frusta a mano.
Ungete con il burro una padellina antiaderente, versate una piccola quantità con un romaiolo e schiacciateli leggermente per appiattirli e cuoceteli da entrambi i lati dorandoli.
Serviteli con Top sciroppo d'acera di Fabbri e della frutta fresca, io ho usato una banana. 
Bon appètit!





martedì 14 aprile 2015

PASTA IN FORNO GOLOSA….





"Colorate l'omino che più vi appartiene su questo disegno" io ho disegnato l'omino sull'altalena…perché così mi sento, seduta su questa tavoletta di legno, mi tengo stretta alle corde delle mie radici, ma lasciandomi andare... volando e spingendomi….sempre più su!!!

Questo è ciò che provo in questo periodo, forse è un po' colpa della primavera, mi fa sempre un effetto strano il suo arrivo, ma mi sento elettrizzata da tutto ciò che può succedere e allo stesso tempo terrorizzata da una probabile  caduta, ma come mi vien ripetuto continuamente... se non mi lascio andare e non provo non posso sapere se cadrò o volerò sempre più suuuu!!!
Ahahahhahah penserete che io sia pazza, ebbene sì ormai chi mi segue da tempo sa che un po' lo sono, ma questa sana follia è ciò che mi fa essere sempre positiva, la sognatrice della coppia, Massy di solito è più piantato con i piedi per terra e a lui spetta il compito di riprendermi quando quell'altalena vola troppo in alto, ma è anche colui che mi spinge a lasciarmi andare, è la mano che mi dà il volo e allo stesso tempo mi fa sentire sicura….
Oggi in questo bellissimo martedì di Aprile vi parlo della mia pasta al forno golosa che preparai per il nostra pranzettino di Pasqua, con maccheroni giganti fatti a mano di un caseificio di Napoli, e una besciamella squisita preparata ebbene sì con farina di avena!!! Ogni prodotto e ogni farina del Molino Rossetto sono una garanzia, e, avendo questo pacchettino che girovagava tra le mie ricette mi son detta "voglio provare ad usare questa per fare la besciamella" e vi giuro un successo garantito. Il fatto che mi ha incuriosita e spinta a provare è stato il profumo che questa farina sprigiona ogni volta che metti il naso sopra al sacchetto e…posso garantirvi come risultato una besciamella strepitosa: morbida, cremosa e…profumata!!
Ingredienti besciamella:
50g di burro ottima qualità 
50g di farina di avena Molino Rossetto
500ml di latte intero
noce moscata q.b.
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe

Pasta per 2 persone:
200g di pasta tagliata 
(cotta in acqua bollente il tempo indicato sulla confezione)
parmigiano reggiano grattugiato 
Per il ripieno:
150g di ricotta
200g di spinaci cotti
1 uovo
1 pizzico di sale e pepe

Preparazione ripieno:
Amalgamate tutti gli ingredienti ottenendo una crema non troppo liquida ma compatta, riempite la pasta precedentemente cotta e tenete da parte.
Preparazione besciamella:
In un pentolino in acciaio doppio fondo face sciogliere il burro, toglietelo dal fuoco e unite la farina mescolando energicamente con una frusta, riaccendete il gas e lasciate dorare. A parte portate a bollore il latte e versatelo a filo sulla farina (e burro) continuando a girare velocemente senza fermarvi, riaccendete il fuoco e cuocete per 5-7 minuti.
Mettete una cucchiaiata di besciamella sul fondo della teglia e qualche fiocco di burro, adagiate la pasta formando il primo strato, coprite con besciamella e formaggio, procedete col secondo strato e ricoprite ancora di besciamella e formaggio, cuocete per 15 minuti a 180°C e 5 minuti sotto il grill, per renderla croccante.

venerdì 10 aprile 2015

FRATELLI LUNARDI….ARTIGIANI DAL 1966

Una meravigliosa giornata…onorata di averla vissuta! 

La scorsa settimana capitai dai Fratelli Lunardi per comprare le colombe pasquali, perché….non è una vera Pasqua se non si mangia la Colomba de' Lunardi in casa Meoni!!! 
Arrivata in "bottega", mi piace sottolineare le radici di questo luogo perché qui ci venivo quand'ero una bambina, quando era la bottega del paese, la bottega dove la qualità ha sempre fatto la differenza, dove la schiacciata e il pane erano il loro segno distintivo. Col passare degli anni a Luigi, il padre fondatore, si sono aggiunte le mani esperte dei figli, Massimiliano e Riccardo, ampliando la gamma di articoli di propria produzione, spaziando dal dolce al salato e introducendo due ricette per cui le persone fanno chilometri e chilometri per venire apposta a comprarle: il panettone e le colombe.
E' sì non per lodare gli artigiani di Quarrata, ma qui fra queste 4 mura vive l'eccellenza e se ne respira la qualità.
Tornando al mio racconto di quando sono entrata in bottega, mentre ero lì, è uscito Massimiliano dalla stanza del forno e mi dice "Guarda chi c'è…mi avevano detto che volevi scrivere sulle nostre colombe, se vuoi stasera c'è l'ultima produzione, ma domani mattina alle 6:00 devi venire qui, perché ci sarà la fase di lavorazione" non c'ho pensato due minuti, prima che me ne accorgessi avevo detto "ok domani mattina alle 6:00 sarò qua". 
Al mattino non vi dico le mie solite peripezie, Fantozzi mi fa un baffo, ho aperto gl'occhi alle 5:45 e mi sono accorta che era saltata la luce, non so per quale motivo, ma era andata via, così ho preso il cellulare, beato chi ha inventato l'applicazione "pila" ho indossato il primo giacchetto trovato e sono uscita a tirar su la leva del contatore, son tornata in camera e mio marito mi fa nel dormiveglia "dove sei andata?" io gl'ho spiegato del dilemma luce e lui con un occhio chiuso e uno aperto mi ha risposto "sei un mito!" ahahah e ci credo mi ero alzata io!!! Comunque a quel punto mi son vestita e ho chiamato Massimiliano per sapere a che punto fosse la lievitazione e lui mi ha risposto 
"ci siamo, vieni fra 20 minuti". 
Così son salita in macchina percorrendo le strade di una città ovattata nella penombra dell'alba, osservando le poche macchine incrociate lungo il mio tragitto, incuriosita dagli sguardi della gente che lavora di notte, e mi è venuta in mente una canzone di Jovanotti "La gente della notte" quando dice "la notte fa il suo gioco e serve anche quello, la notte fa sembrare tutto, tutto un po' più bellooooo, siiii…"posso assicurarvi che ho sentito nell'aria tutta un'altra magia.
Sono entrata al Forno e lì sono rimasta incantata dalle mani svelte, veloci, scattanti, di coloro che ci lavorano, sfornano teglie di focacce, ceste di pane caldo, pagnotte, cornetti sfogliati, c'è chi li prepara per il banco, chi li decora, tutto un team perfetto in cui si respira aria di collaborazione, scherzano fra di loro e credo che quest'armonia nei luoghi di lavoro sia l'ingrediente segreto che riesce a rendere il prodotto finale ancor più eccellente. 
Ho iniziato a scattare un po' di foto e scrivere tutto ciò che Massimiliano mi diceva, spiegandomi con la passione che solo una persona che ama il suo mestiere sa trasmetterti, ripetendo che tutto ciò che impiegano sono materie di prima scelta, dal burro della Normandia ottenuto per centrifugazione non per affioramento dandogli quel sapore di latte puro. Le bacche di vanilla messe nel miele tutta la notte usano 3-4 tipi: Thaiti, Madagascar, Messico e India. I canditi sono scorze di arance candite di prima scelta, le mandorle sono della terra madre di Sicilia e le uova…. tutte sgusciate a mano, non in break.
Questo è ciò che denota la differenza dalle colombe industriali ricche di conservanti, qui tutto ciò che viene utilizzato è freschissimo e di prima qualità.
Ogni prodotto lavorato dai Lunardi è ottenuto con lievito madre, conservato e tramandato anno dopo anno e, per la produzione di colombe, viene rinfrescato  almeno 3 volte prima dell'impiego per eliminare qualsiasi nota acidula che potrebbe rimanere. Continuo a seguirlo mentre versa il composto lievitato in macchina, aggiunge piano piano gli ingredienti partendo dagli zuccheri, questo toglie via l'umidità dall'impasto, poi è la volta dei tuorli, dopodiché il burro morbido e per ultimi i canditi. Quando l'impasto avrà raggiunto l'incordatura perfetta verrà lasciato riposare nei secchi per 1 ora circa. 
Passato il tempo necessario inizia con la prima pirlatura, tecnica che servirà a dar forza all'impasto, formerà dei panetti lasciandoli riposare di nuovo. 
Passato ancora il tempo necessario inizierà la seconda pirlatura, formando il corpo della colomba con una forma allungata e due palline per le ali.
Terminata questa operazione verranno messe a puntare in cella di lievitazione per circa 6 ore. Sono tornata verso le 19:00 aprendo la cella di lievitazione, non vi dico il profumo che ne è uscito, a questo punto è iniziata la fase di decorazione, con una sac a poche hanno messo la glassa alle mandorle, poi i chicchi di zucchero e infine le mandorle intere precedentemente tostate.
Appena pronte sono state infornate, una cottura di circa 55 minuti per le colombe da 1kg misurandone la temperatura con una termometro.
Arrivate alla cotture perfetta sono state "infilzate" con ferri tipo quelli da calza e messe a riposare a testa in giù tutta la notte.
Al mattino successivo sono state imbustate, pronte per la vendita e ancora più importante per l'assaggio!!!!!!!!!!!














martedì 7 aprile 2015

UOVO ALLA COQUE IN PELLICOLA….IL MIO SHOWCOOKING





"Un pranzo al sacco" presentazione video showcooking marzo 2015 da 

Per ora dovrete vederlo così il link al video che ho fatto, poi quando avrò capito come fare lo rimetterò per bene, intanto apprezzate lo sforzo, ahahahah!!!

Allora?!?!?!?? Come avete passato la Pasqua?E la Pasquetta?
Io non ce l'ho fatta alla fine a pubblicare un ultimo post, ma solo perché, come ormai ripeto all'infinito, la mia vita sembra esser sempre più incasinata, ma….io nel caos ci sto bene, nonostante mi prenda un po' d'ansia per non riuscire a far tutto, ci sto bene!!!
Ecco la mia Pasqua è stata una favola, il tempo 'na schifezza, se fosse stata una bella giornata saremmo andati ad Arezzo, ma non lo era, così al mattino mi son svegliata e con il mio panierino di uova sode sono andata alla messa delle 10:00; da voi usa benedire le uova???
Ricordo sempre che quand'eravamo piccole andavamo al mare ad Arma,essendo la nostra seconda dimora, con i nostri genitori e mia mamma a fine messa seguiva il parroco in sacrestia e gentilmente gli chiedeva la benedizione della uova. 
La' non usava questa nostra tradizione toscana, così ricordo che provavo quasi una nota di imbarazzo per quella richiesta inusuale, ma, poi, quando al ristorante tiravamo fuori le nostre uova benedette, ci sentivamo così fiere ad avere quella cosa in più rispetto agli altri!!!Ahahahhah, eravamo benedetti due volte, capite cosa intendo!!!Da bambina anche una goccia ci sembra un mare puro e cristallino, quando vedevo la mia mamma agire così ne ero tanto orgogliosa, perché era come un modo per proteggere le nostre vite con le nostre tradizioni!!!
Per questo motivo non voglio tagliare questa tradizione e ogni anno, i miei continuano a passare la Pasqua in Liguria ed io invece vado alla mia parrocchia col mio cestino fighissimo in paglia comprato in Puglia, aspetto la fine della messa e il momento in cui il sacerdote dice "Adesso chi ha le uova da benedire venga vicino a me" la maggior parte delle persone portano le uova di cioccolato, golosoni, io continuo la mia tradizione dell'uovo sodo da benedire!!!
Dopo la messa son tornata subito a casa a preparare il pranzo, abbiamo mangiato soli soletti io e Massy, dopodiché ci siamo spaparanzati sul divano a guardare un film dietro l'altro registrati!!!
Che bello passare le giornate così, aspettare con leggerezza che il tempo passi, spostandosi da un divano all'altro, in una mano un telecomando e nell'altra….nessun impegno!!! 
Sì ci siamo riposati, rilassati, un po' i fornelli li ho toccati ma non esageratamente!!!

Oggi vorrei parlarvi di questo metodo di cottura in pellicola….
Lo vidi fare in un programma su Sky e ne rimasi affascinata, così decisi di rifarlo al mio prossimo showcooking…
Quale occasione migliore se non in quello da Florenzi Casa che c'è stato subito dopo il mio ritorno da Londra???
Sapete che una delle colazioni più in voga in questo momento a Londra è la fetta di pane con avocado marinato ridotto in crema e con un bell'uovo alla coque sopra?!
Allora decisi che questa sarebbe stata una  farcitura perfetta per il mio pane!!!

Tecnica uova alla coque in pellicola:
1 uovo
sale e pepe
acqua 
pellicola alimentare
spray staccante alimentare Fabbri o olio
spago

Prendete una cocotte (o quello che avete basta che sia stretto e incavo) stendete un pezzetto di pellicola spingendola un po' all'interno, e spruzzate lo staccante, aprite l'uovo mettendo prima il bianco poi il tuorlo, in modo che resti dentro rimanendo morbido. Condisci con sale e pepe e chiudi con spago togliendo via l'aria. Lascia i laccetti un po' lunghi in modo che potrai tenere l'uovo dentro l'acqua per i laccetti. Versate in un tegamino di acqua appena inizia a bollire e lasciatelo in ammollo per 5 minuti. Controllate la cottura perché a volte ci vogliono anche 7 minuti, l'esterno dovrà essere appena durino ma non molle. 
Scolatelo, tagliate il laccetto e aprite il sacchettino, capovolgendo l'uovo sulla parte chiusa. Quando lo taglierete il cuore (tuorlo) sarà morbido.
Per il pane con avocado:
Prendete un avocado, togliete la pelle e il nocciolo e tagliatelo a pezzettini, dopodichè riducetelo in poltiglia con i rebbi di una forchetta.
Versateci sopra il succo di un limone, questo permetterà di non scurirsi.
Condite con sale e pepe e disponetelo su una fetta di pane.
Se volete potrete mettere l'uovo sull'avocado questo è veramente English!!!
Bon appètit!




venerdì 3 aprile 2015

CONIGLI PASQUALI A 4 MANI….











"Zia....mi è venuta un'idea" dimmi amore "oggi resto a casa tua e quando la Leli va a letto, io zitta zitta vengo su e facciamo i biscotti" io "ok allora dico alla tua mamma di aprire il negozio lei" lei "siiiiii!!!"

Così alcuni giorni fa avendo comprato da Florenzi Casa questo stampino a forma di coniglietto decisamente favoloso ma anche comodo visto che sulla parte superiore ha un rivestimento in silicone colorato permettendo in questo modo di non segnarti la mano nel momento in cui premi per fare la formina sulla pasta stesa. Abbiamo usato questo stampo insieme agli stampini riportati da Londra a forma di Cupcake, troppo carini anche questi e Gemma era euforica!!!
Dopo aver ricavato le formine li abbiamo decorati con la granella di zuccherro, rosa e a sferettine colorate, troppo carini e la mia nipotina ha messo a frutto tutta la sua fantasia aggiungendo anche alcune balene colorate ahahahaah!!!

Questa settimana è stata molto intensa e ieri sarei dovuta andare a cena con la mia amica Serena, ma ho avuto un impegno improvviso, un reportage sulle colombe dei Fratelli Lunardi e...quando si parla di lievitazioni...gli impegni purtroppo possono slittare! La mattina alle h.6:00 ero in piedi per andare al forno ad assistere al secondo impasto, sono tornata 3 volte durante tutto il giorno per monitorare le diverse fasi e me ne son tornata a casa alle 21:00.
E' stato meraviglioso, assistere ad ogni fase, ma prossimamente gli dedicherò un post tutto suo con l'importanza che meritano, questi fratellini dalle mani d'oro, intanto stamani ci farò una scappata per comprarne due, non vorrei le finissero!!!
Per Pasqua non ho ancora deciso cosa fare, dipenderà dal tempo, se fosse una bella giornata mi piacerebbe andare ad Arezzo, se fosse invece tempo brutto allora un pranzo pasquale non ce lo toglierà nessuno, ma siamo soli, io e mio marito, quindi....nessunissimo tipo di impegno, ci lasceremo sorprendere dal tempo!!!
Oggi intanto qui nella mia città, Quarrata, ci sarà la Processione, ogni tre anni è la volta di questo comune, quindi oggi pomeriggio sarà un pomeriggio molto strano, nel senso che percorreremo le vie del paese guardando ogni personaggio per poi arrivare in negozio, aprire verso le 16:30, continuando a respirare quest'aria di festa ma con quella nota un pò amarognola che per me ha sempre significato la Pasqua. 
Ieri una bambina in chiesa mi disse "Sarò in processione domani con lo stendardo mi volevano dare la scala ma non mi piace o che significato ha??" caspiterina quando i bambini ti fanno le domande all'improvviso la mente sembra accelerata a 1000 cercando di produrre una risposta sensata così le ho risposto "la scala ha un significato bellissimo sai perchè?" e lei "perchè?" io "significa un passo alla volta, uno scalino alla volta arriverai alla vetta, quando siamo piccoli vogliamo tutto e subito, ma vedrai che col tempo capirai quello che ti sto dicendo, un passo alla volta..."
Boh non so se l'ho convinta, o se la mia risposta sia stata giusta, ma è la prima risposta che la mia mente ha partorito, fatto sta che mi ha ascoltato a bocca aperta, ahhahaahha!!!
Non vi auguro buona Pasqua, perchè vorrei scrivere un altro post, vediamo se ci riuscirò!!!
Buona giornata amici miei....
Ingredienti:
250g di farina 00 più altra per impastare
100g di burro morbido
100g di zucchero a velo
1 uovo e 1 tuorlo
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
la scorza di un limone grattugiata
granella per decorare
1 tuorlo con 2 cucchiaini di latte per spennellare

Procedimento:
Per prima cosa unite zucchero, farina e la scorza grattugiata, formate un cratere al centro e versateci le uova. Iniziate ad impastare. Quando avrete dato un pò di forza all'impasto aggiungete il burro morbido a fiocchetti continuando ad impastare, infine gli aromi e un pizzico di sale. Formate una palla e lasciate in frigo avvolta in pellicola per 30 minuti.
Riprendete l'impasto e stendetelo, ricavate le formine, spennellate con uovo (e latte) dispondole su una leccarda coperta con carta forno. 
Decorate ogni coniglietto con i chicchi di zucchero colorato e infornate per 15-20 minuti a 180°C.
Bon appètit






lunedì 30 marzo 2015

PANINI VELOCI E VERSATILI…pensando al PIC-NIC di Pasquetta!




Reduce da una settimana infernale, beh…pare che stia continuando!

Parlo dell'influenza, dal raffreddore iniziale sono riuscita ad esser quasi senza voce per il mio Showcooking di ieri, avvilita perché non sarei potuta essere scintillante,  alla fine son riuscita a parlare della tecnica del "Pane senza impasto", dei panini che ho fatto li in sala, in modo che tutte le persone presenti potessero capire e vedere la tecnica, l'impasto e la pirlatura per ottenere dei panini ben lievitati! 
Dove la mia voce traballava per fortuna interveniva Monica titolare del negozio Florenzi Casa nonché ottima spalla su cui ho potuto contare, che, come sempre, riesce a trasmettermi la sua calma e serenità e tutto è andato alla grande!
Peccato che alcune persone che sarebbero volute venire non ce l'hanno fatta, perché vedere fare un impasto non è mai come leggere una ricetta, ma intanto oggi ve la scriverò in modo che possiate sperimentare ed ideare un ottimo "Pranzo al Sacco" e per qualsiasi dubbio…chiamate!
Molte facce nuove ho conosciuto ieri, e molte che mi seguono ormai dal primo Showcooking e che ieri mi hanno detto "Sono andata a camminare prima, ma poi sono venuta perché sapevo che c'era Azzurra" mmmm….quando le persone mi dicono queste parole con il cuore io ne sento la genuinità e questo è il lato che più amo! Sono le piccole cose a rendere importante un momento e queste piccole cose a me danno davvero tanto!!!
Beh sono sempre molto acciaccata, stamani sono andata dal dottore, che per cause avverse non ha ricevuto i miei messaggi di giovedì e venerdì per cui oggi non potevo più rimandare, mi sono alzata e sono andata in ambulatorio con sta voce non voce che ha scioccato anche lui e, chiaramente, mi ha rimpinzato di antibiotico!!! Io odio prendere le medicine, per tutto ciò che gira intorno alle vie respiratorie cerco di curarmi con limone, miele, tisane, gargarismi, ma alla fine quando si parla di "forte tracheite" è meglio darci dentro con l'antibiotico, secondo il mio punto di vista, anzi, se l'avessi rintracciato prima l'avrei anche già preso!!! 
Sono felice tanto felice perché ieri è riuscita a venire anche la mia Nina speciale, la mia amica Serena che mi ha scattato alcune foto e chiaramente…meravigliose!!!Intanto ve ne lascio una per ricordarvi la splendida giornata di ieri!


Ricetta della mia Guru speciale "Lorraine Pascale" 
Ingredienti:
140g di Manitoba
140g di farina 0
190ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino e mezzo di lievito secco (5g)

Per decorare:
semi di papavero
semi di sesamo
1 tuorlo+2 cucchiaini di latte

Procedimento:
In una ciotola unite farina, lievito, zucchero e il sale, mescolate con un cucchiaio di legno. Create un cratere al centro e versate l'acqua mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto mettete l'impasto su una spianatoia appena infarinata e impastate per 5 minuti abbondanti.
Create tante palline ne verranno circa 12.
Per creare una pallina dovrete prendere un tagliere e portandola pallina sotto il palmo della mano incurvatelo, a coppa per intendersi, ruotate, formando la pallina finchè non sentirete che si attacca. Questa tecnica si chiama pirlatura. Disponetele su carta forno e lasciate puntare (lievitare) in forno spento luce accesa spennellando la superficie di uovo.
Quando saranno raddoppiate di volume (circa dopo 1 ora 1 ora e mezza) spennellate di nuovo e decorate con semini, accendete il forno a 200°C per 15 minuti.
Se le teglie le cuocerete contemporaneamente mettete forno in funzione ventilato.