venerdì 24 ottobre 2014

FOCACCIA A LENTA LIEVITAZIONE...









Spesso una cena così la considero la cena delle Eccellenze!!!

Preparando la focaccia la sera prima, perché questo tipo di impasto è tratto dal libro di Jim Lahei  "Pane senza impasto" una "bibbia" che mi ha realmente aperto un nuovo mondo, ho avuto il desiderio di assaggiare alcuni salumi acquistati da produttori che fanno parte delle eccellenze a parer mio.
Il Lardo di Cinta acquistato dalla mia amica Alessandra azienda agricola "Villa Magra" al mercatino bio, a Olmi, dove era da troppo tempo che non tornavo e subito mi son fatta trasportare dagli acquisti prelibati. Vi dico solo che il suo banco attirò la mia attenzione la prima volta che andai a questo mercatino, perché aveva dei bigliettini da visita con la figura del maiale con indosso una cravatta e la scritta "Abbiamo messo la cravatta al maiale" ai tempi gli dedicai un intero post (Qui) perché quando si parla di "ciccia buona"io DEVO fermarmi! Scusate pubblico vegetariano, ma il lardo di cinta come tutti i prodotti di cinta sono "colesterolo buono" quindi io me lo magno!!!
Il salame invece lo acquistai a Firenze da "Shop&the city" mi fa tanto ridere la pubblicità "Ma….la matriciana si fa con la pancetta o cor guanciale???" e lì a quel banco dell'Aquila "Rovo Carni" si parlava di guancialeeee!!! Così il signore simpatico mi fece assaggiare alcuni salamini e non sapendo resistere all'acquisto di uno così tenero e saporito che doveva assolutamente finire sulla mia tavola!Ma…. chiaramente mi son comprata anche un pezzetto di Guanciale è?!?!?!? Presto dovrò cucinare una bella matricida!!!!!!
Come sapete ogni giorno mi accadono mille cose, ma ancora non posso parlarvene, quando ci sarà qualcosa di serio ve lo racconterò non temete… vi ho mai mentito io?!?!?!?!?
Ho voluto pubblicare ben 3 post questa settimana, perché è un po' che chi incontro mi brontola per il fatto che non pubblico più come prima, a me non sembra, ma per togliersi ogni dubbio vorrei augurarvi uno speciale week end con la ricetta di un lievitato speciale, a lenta lievitazione….
Vi comunico che presto pubblicherò la ricetta dei Crossants sfogliati!!!!!!!!
Adesso sono a riposare….
Ingredienti:
400 g di farina 0
1/4 di cucchiaino di lievito secco
1/2 cucchiaino di sale
3/4 di cucchiaino di zucchero
350ml di acqua fredda 13°-18°C
60ml di olio e.v.o.
1/2 cucchiaino di sale grosso
rosmarino

Procedimento:
( ho cambiato alcune cose perché in fase di cottura io non ho né la pietra refrattaria né il forno a legna…della serie "l'arte di arrangiarsi")
Mescolate la farina, il lievito, il sale e lo zucchero in una ciotola. Aggiungete l'acqua e mescolate con un cucchiaio di legno per 30 secondi fino ad ottenere un impasto appiccicoso e umido. Ungete un'altra ciotola e metteteci l'impasto. Coprite con pellicola da alimenti e lasciate lievitare 9-12 ore, finchè la superficie è punteggiata di bollicine e l'impasto più che raddoppiato di volume.
Quando la prima lievitazione è completa, cospargete il piano di lavoro con abbondante farina. Rovesciate l'impasto, ripiegatelo su se stesso per 2- 3 volte con le mani infarinate e modellatelo in una palla piuttosto piatta. Spennellate con olio e cospargeteci il sale grosso, che si scioglierà lentamente sulla superficie. Mettete l'impasto in forno spento con luce accesa e lasciate che raddoppi di volume (1-2 ore).
Mezz'ora prima della seconda lievitazione, riscaldate il forno a 260°C e mettete una teglia, se avete la piastra refrattaria molto meglio. Cospargete una teglia di farina e mettete l'impasto, aggiungete il restante olio e premete con i polpastrelli allargando le dita, in modo che l'impasto si allarghi in tutto lo spazio. Cospargeteci le foglie di rosmarino e infornate per 12-15 minuti. 
Bon appètit!




mercoledì 22 ottobre 2014

MOUSSE AL CAFFE' E CIOCCOLATO...




I miei mille progetti intanto prendono forma, ma…un passo alla volta, senza troppa ansia né troppa fretta, la regola della pasticceria dovrò renderla il MANTRA della mia vita…. "la fretta...una cattiva consigliera in cucina", così penso e ripenso prima di prendere una decisione, inspiro, espiro, e porto avanti le priorità! "Il salone del gusto" di Torino non è una priorità, troppi soldi da spendere, troppe corse in un sol giorno, impossibile girarla in poche ore è enorme, quindi….ok rinuncio! Sarei dovuta andare domani, avevo trovato il passaggio in auto con mio padre (risparmiando sul biglietto del treno A/R), ma poi un imprevisto gli ha fatto posticipare la partenza a lunedì prossimo, quindi…andata mi diletto in cucina sperimentando idee da proporre al mio prossimo showcooking!!!!!!!!!! Siiiii Monica del negozio Florenzi Casa mi ha chiamata per comunicarmi la data e…state tutti pronti, non prendete impegni, dovrete assolutamente esserci, perché avrò tante ricettine da svelarvi il 30 di Novembre, in attesa del Natale!!!
Oggi intanto parliamo di questa mousse straordinariamente delicata, soffice e golosa anche ai palati più scettici…
Come il mio solito ho pubblicato la foto su Instagram prima del post, e subito è stata super richiesta la sua ricetta, quindi oggi ve la svelerò!!!
Ho preso spunto da una ricetta di Ambra cambiando alcuni ingredienti e aggiungendone altri, ma l'ho trovata davvero deliziosa....da rifare!!!!
Ingredienti per 4 persone:
250 ml di panna fresca
3 albumi
75 g di zucchero
2 tazzine di caffè ristretto
100 g di cioccolato fondente
1 foglio di colla di pesce
cacao in polvere (io Ladurèe)
amaretti sbriciolati se vi piacciono (per decorare)

Procedimento:
Per prima cosa fate il caffè espresso e metteteci la colla di pesce, premete con le mani in modo che assorba il liquido ammorbidendosi e girate bene con una forchetta. 
In una casseruola montate gli albumi aggiungendo lo zucchero in 3 volte.
Quando si sarà intiepidito il caffè aggiungetelo a filo negli albumi montati amalgamando delicatamente con una spatola in silicone con movimenti dal basso verso l'alto.
A parte montate la panna sempre con fruste elettriche e aggiungetela al composto con albumi in tre volte sempre con movimenti dal basso verso l'alto aiutandoti con la spatola. Tritate del cioccolato a scaglie con la lama di un coltello e unitelo al composto.
Mettete il tutto in una sac a pochè con bocchetta a piacere (2D Wilton) e disponetela in un bicchiere partendo dal centro con movimenti circolari fino a metà. Decorate con scaglie di cioccolato, cacao e qualche amaretto sbriciolato se vi piace.
Bon appèti!



lunedì 20 ottobre 2014

MARMELLATA DI MELE …CANNELLA E ZENZERO



Sono riuscita nell'intento che mi ero prefissata!!!!!!!!!!!!!!!!!!Siiiiiiiiii
Soddisfatta di me stessa oggi vorrei raccontarvi alcune piccole ma...grandi emozioni che non riguardano l'intento di cui vi ho scritto precedentemente, ma soddisfazioni personali date da persone...sconosciute, ma che ormai mi conoscono da un pò!
Giovedi e Venerdì scorso a Firenze c'è stata la fiera "Shop and the city" dove si sono svolti diversi showcooking ai quali ho partecipato, ma sinceramente non mi hanno affatto entusiasmato. Il primo lo Showcooking di Benedetta Parodi, ospite d'eccezione, in cui presentava il suo nuovo libro cucinando per noi 3 ricette: un primo piatto (che non ricordo, quindi deduco non sia stato niente di trascendentale), scaloppine con salsa piccante e polpettine di misto mare surgelato, aiutoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
le sue parole "un piatto che trovo favoloso, economico e veloce sono le polpette di pesce, preferibilmente il pesce surgelato misto mare" la contrapposizione totale del pensiero di molti chef direi.... vabbhè...sorvolerei!
Comunque sia al termine di questo "mega evento" quando tutti correvano al banco di B.Parodi a farsi autografare il libro, io un pò annoiata e accaldata, perchè faceva un caldo pazzesco, mi son vista venire incontro una ragazza che mi dice "Scusa vorrei farti i complimenti per il tuo blog" ed io imbambolata le dico "Ma...a me???" e lei "si tu hai un blog no?"io "si si" e lei "sei bravissima, ti seguo sempre altro che la Parodi e le sue polpette" mi ha fatto morì oltre al fatto che sono rimasta imbambolata per tutto il pomeriggio pensando... proprio a me?mi ha fermata, mi ha riconosciuta come se fossi un personaggio, ma a me? beh posso dire che è una sensazione stranissima, perchè come sapete è più facile che io mi nasconda sotto un tavolo prima di salire sopra a quel tavolo, ma…. dà una tale soddisfazione..., soprattutto per il fatto che ci sono davvero persone al di fuori degli amici e conoscenti che mi seguono, mi riconoscono e mi fermano per farmi pure i complimenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Credo non ci si abitui mai, come dice una mia amica, ma è una sensazione davvero strepitosa, ti fa sentire...amata!
Il giorno dopo sono tornata alla fiera per vedere la Peroraci di GialloZafferano, lei a volte la seguo, soprattutto nei video su youtube, ma…anche lei insomma, a parte il fatto che lo chef continuava a sbagliare la ricetta, lei che lo riprendeva scherzandoci un po' su ma si vedeva che era scocciata, in più direi che non è il massimo del frizzante, quindi ad un certo punto ci siamo alzati, io e mio marito, e ce ne siamo andati a farci un giro nella zona del Food!!!
E lì la gioia è arrivata, soprattutto per la gola ed il pancino!!!
Assaggia di qua assaggia di là, viaggiando tra nord e sud siamo tornati a casa belli sazi!
Per festeggiare la gioia che ho nel cuore, non esiste niente di meglio di una deliziosa marmellata….con lei vi augurerò un buon risveglio domani mattina: 
marmellata di mele e cannella un inno all'autunno, che per ora sembra nascondersi furbescamente!!!
In realtà questo tipo di mele, piccole e rosse all'esterno, ma, frizzanti e legnose  all'interno, non sono molto buone per esser mangiate, perché allegano un po' in bocca, ma un mio "zio",lo chiamo così ma sarebbe il marito della cugina di mia mamma, Marcello, un giorno che passò a trovarmi in negozio, mi disse che nei boschi dove va sempre lui c'era un melo stracarico. Sapete quanto io odi buttar via la roba così, un po' sfacciatamente, gli dissi "Ma non me lo dire, portamene una cassetta e si fa la marmellata!!!" e…me l'ha portate davvero!!! Una sera tornai a casa e c'era una bella cassetta colma di meline rosse!!! Sapete quanto io ami far  "provviste per l'inverno" #conserviamolestate...
Ingredienti:
2 kg di mele del mio orto 
900g di zucchero semolato
2 cucchiaini di cannella
1 limone spremuto
1 pezzetto di radice di zenzero

Procedimento:
Sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti non troppo piccoli, mettetele in un tegame col succo del limone e lasciate ammorbidire per 10 minuti.
Aggiungete lo zucchero e girando continuamente lasciate cuocere la marmellata per circa 20 minuti. Unite la cannella e la radice di zenzero grattugiata e continuate ancora per 15 minuti finchè non risulterà soda. 
A questo punto con un minipimer o frullatore a immersione frullatela e versatela nei vasetti precedentemente sterilizzati.
Capovolgeteli lasciandoli raffreddare.
Questo tipo di marmellata è ottima anche come abbinamento a carne stufata, al lesso e con formaggi piccanti.
Bon appètit!


giovedì 16 ottobre 2014

FOOD&BOOK…INCONTRI SPECIALI….TARTELLETTE APPETITOSE!!!





Parliamo un pò di questo week end a dir poco...stellare!!!
Ero stata invitata al Food&Book a Montecatini alle Terme Tettuccio, già la location m'incuriosiva, in più c'erano un sacco di showcooking ai quali avrei voluto partecipare. Mi organizzo e sabato mattina in carrozza alla mia macchinina ho lasciato la mia dolce metà nel mondo dei sogni e son partita. Chiaramente ho incontrato mille peripezie, tipo il navigatore che non mi si collegava a google maps, sbagliava le vie, non trovava le terme, ma si può???dico io???
Così il buon vecchio metodo mi ha aiutata, ho tirato giù il finestrino e chiesto al primo ometto che ho trovato, che, gentilissimo, quasi mi voleva accompagnare di persona, insomma ho mollato la macchina nelle vicinanze, attraversato il parco a piedi e arrivata a destinazione!!Olè!!
La' seduta ad aspettarmi allo showcooking dello chef  Favorito c'era Sonia (blogger) estasiata dalla dimostrazione e dalle sue parole, che, chiaramente, mi son persa, visto il ritardo, ma va beh ce ne sarebbero stati tanti altri dopo da vedere. Infatt,i dopo di lui, è arrivata una Chef donna, un vero mito, Cristina Bowerman  che ha parlato inizialmente del suo libro narrando le regole di cui parla su di esso, ma quella che mi ha colpito e che sento come il mio mantra è  "Non smettere mai di imparare"!!! Ho acquistato il suo libro, lo sapete quanto io stimi l'essere femminile e allo stesso tempo lo idolatri, quando una donna si fa da sola e diventa una leader (un altro dei suoi 10 punti di cui parla) non può che meritarsi la mia stima così non potevo rinunciare ad una dedica a lacucinadiazzurra con tanto di selfie!!! Nel pomeriggio io e Sonia abbiamo partecipato al #foodbloggercamp dove abbiamo conosciuto nuove blogger e rivisto dopo tanto tempo amiche come Giusy!!!! La manifestazione potrebbe essere molto interessante e, a mio avviso, ha le potenzialità per crescere, ma dovrebbero pubblicizzarla di più perchè è stato un peccato veder poca affluenza soprattutto di noi foodblogger!!!Quel #camp sarebbe potuto essere una spazio molto interessante, ripeto, se indirizzato meglio e valorizzato di più, soprattutto se le persone che avrebbero dovuto parlarci  si fossero presentate, invece dice che erano state colte da contrattempi che gli avevano impedito di venire...mah!!!Questo a mio avviso è stato molto scortese e irrispettoso, però è chiaramente solo un mio pensiero, visto che il resto della manifestazione mi è piaciuta molto, a tal punto da tornarci anche la Domenica!!!!!!!!!!!!! Scoperto grazie a Carlotta, un'altra blogger tutta "pasticcini"  che ho conosciuto grazie al #camp ho saputo che ci sarebbe stato "Giorgione orto e cucina" con rispettivo showcooking e , seguito poi dalla cena  all' Osteria Pellegrini's sempre a Montecatini dove lui sarebbe stato ospite. Ho chiamato subito mio marito e gl'ho proposto una cenetta per festeggiare il nostro anniversario in modo alternativo: "Che ne pensi di una cena-anniversrio con Giorgione?" e lui "siiiiiiiiiiiiiiiiiiii" lui lo adoro, quando va in onda il suo programma su Sky s'incanta a guardarlo. E' stato molto simpatico durante lo showcooking visti  tutti i "diavoletti" che si erano messi d'accordo per farlo confondere tipo la luce che se n'è andata causa temporale, le piastre che non scaldavano abbastanza, gli gnocchi non cuocevano, ma....è il bello della diretta no?!?!? Insomma mi son subito messa in fila per acquistare il suo libro,  dedica e richiesta sfacciata di un altro selfie ma....mi ha addirittura presa in collo, come fosse seduta su una poltrona di piume!!!!!!!!!!!!!!!!!
E' il Re indiscusso della cucina, per la sua abbondanza, per la gola e l'appetito che trasmette la sua voce e i suoi piatti.... io adoro Giorgioneeeee
Oggi vi lascio con questi appetitosi e squisiti bocconcini, finger food, possiamo chiamarli, essendo pizzettine di pasta brisè con fettine di pomodoro fresco, origano e sale!!!Gnam gnam come direbbero gli GnamBox che, anche loro erano ospiti nella giornata del sabato, per la presentazione libro e un panino favoloso con zucca e speck croccante!!!!!!!!!!!!
Ingredienti per Pasta Brisè:
200g di farina 00
1 tuorlo
1 pochino di latte
100g di burro morbido
1 presa di sale
Pizzette:
2 pomodori
origano, sale e olio evo q.b.

Procedimento:
Impastata in un robot o nel Bimby (se l'avete) l'ingredienti per la pasta aggiungendo il latte poco alla volta  perchè solo guardando l'impasto capirete quanto aggiungerne : 3 min.vel Spiga.
Mettete la pasta brisè in frigo per 1 ora.
Una volta passato il tempo di riposo, stendete la Brisè di un altezza 3 mm circa e ricava i fiori con uno stampo. Taglia i pomodori a fettine sottili, adagia una fettina su ogni fiori di brisè, versa un goccio d'olio, sale e origano.
Infornate 20 minuti a 180°C.





Bon appètit!





mercoledì 8 ottobre 2014

PEPERONCINI RIPIENI SOTTOLIO!E IL MIO PRIMO SHOOWCOOKING!!!







Non ho saputo resistere al rosso di queste foto….sapete che il rosso è il mio colore preferite e, lo so, non andrebbero pubblicate troppe foto, ma io sono decisamente innamorata di questi bocconcini prelibati ai quali non avevo dato voce negli anni passati, ma, oggi, in questo post speciale hanno trovato la loro sistemazione perfetta!
E' sulle note di Cesare Cremonini oggi che vi parlo del mio primo SHOWCOOKING tenuto domenica scorsa e che devo dire…ha riscosso un buon successo!
La mattina ero un po' agitata, ma mi son messa a preparare gli ingredienti e tutto ciò che mi sarebbe servito in una cucina che non era la mia. Era questo che mi spaventava, lavorare di fronte a facce conosciute e sconosciute con l'imbarazzo di chi non è a suo agio, ma…..ora posso  rivelarvi che i commenti sono stati "Sembrava lo avessi fatto da sempre" sciolta, danzavo tra una marmellata di cipolle di tropea al balsamico, cornetti in pasta sfoglia, pancake salati con ricotta all'erba cipollina, grissini e cetrioli sott'aceto. 
Forse ero così naturale con quel microfono perché non ero in una situazione così diversa da quella che vivo ogni giorno, se io cucino…io sto bene!
Per me cucinare è relax, è sognare, trasformare, improvvisare, infatti, quando allo shoowcooking mi son dimenticata di inserire il beccuccio nella sac a poche ho detto "non fate come me, inserite il beccuccio io me lo sono dimenticato, ma è anche questo il bello no?trovare una soluzione ad un errore!" pensandoci ora mi si accelera il battito cardiaco, ma lì ero davvero me stessa, col mio sorriso a 32 denti (come dice mio marito) ironica, sorridente e soprattutto spontanea!
Tutte le ricette sono venute molto bene, il pubblico si è decisamente innamorato dei miei cornettini alla marmellata di cipolle al balsamico che un giorno pubblicherò, sono rimasta sorpresa di quanto le persone mi amino seguendomi, seguendo i miei percorsi nei miei post, è un po' come leggere un libro, mi dicono, ogni giorno passiamo per sapere qualcosa in più…
Questa è la vera soddisfazione, il vero calore che sento dentro, tanto amore mi riscalda e mi stimola ogni giorno a credere in questa meravigliosa avventura che è la VITA!
Un ringraziamento speciale va a Florenzi Casa, alla splendida Monica e alla  dolcissima Maila che mi hanno dato questa opportunità, a mio Marito (con la maiuscola perché è un marito con la M MAIUSCOLA) alla mia famiglia sempre presente e alle amiche e "fans" speciali che erano lì a sostenermi anche solo con lo sguardo (Chiara, Carlotta, Silvia e Sonia foodblogger anche lei) ringraziando naturalmente tutti coloro che erano presenti e agli assenti che continuano a chiedermi quando ci sarà il prossimo Shoowcooking dico…..a Novembre!!!!!!!!!!
Questi peperoncini sono una favola provateli, ne varrà decisamente la pena!
Consiglio di mangiarli con qualcosa di delicato, tipo carni bianche o con i ceci, perché saranno piuttosto piccanti!
Ingredienti:
1 kg di peperoncini tondi
1lt di aceto bianco di vino
2 scatolette di tonno (grandine)
1 barattolo di capperi sotto sale
1 barattolo di acciughe sott'olio
1/2 barattolo di olive verdi denocciolate
olio (circa 1 bottiglia)
Procedimento:
Togliete il gambo ai peperoncini e con la punta di un coltello svuotateli di tutti i semi. Mettete a scaldare l'aceto, arrivato a bollore versate i peperoncini un pò alla volta, appena ribollirà toglieteli, aggiungendo gli altri; così via fino al termine. Lasciateli asciugare una notte intera su un panno di cotone.
A questo punto il ripieno: iniziate con 2 capperi, 1 acciuga, un oliva terminando col tonno. Inseriteli in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati e coprite con olio di oliva buono.
Bon appètit!




sabato 4 ottobre 2014

TORTA CIOCCOLATO E PERE…mmm che bontà!





Stamani mi sono alzata come ogni mattina alle 7:30 ma oggi con l'intenzione di augurarvi un ottimo week end con questa torta golosa!!!
Ci sono momenti che la Gola richiede il cioccolato, se mangiato da solo non mi entusiasma, non mi ritengo una cioccolata-dipendente, ma, alcuni giorni fa a Pistoia dopo un giretto mattutino a comprar lane e il pane mi sono imbattuta in una torta spettacolare.
Quando sono entrata nel negozio di alimentari, già lei era lì che rapiva la mia attenzione, poi, scherzando con la ragazza al bancone e smorzando l'atmosfera per un discorso spiacevole che l'altra commessa elargiva ai clienti in attesa di esser serviti, del tipo "avessi avuto un nipote così io gli avrei già tirato due lattoni (i lattoni sono gli schiaffi qui da noi) al secondo mugolio avrebbe smesso!!!" insofferente di natura ai discorsi di coloro che giudicano con l'arroganza tipica di "saper far tutto loro", ho frenato la rabbia che la tipa mi avrebbe, a cose normali, scatenato, e ho scherzato con l'altra commessa su questa torta deliziose che sembrava mi dicesse "comprami!". Non li sopporto i discorsi di gente così, non conosco quella nonna né il nipote, ma, secondo me, bisogna sempre guardare le situazioni e capirne il motivo, prima di sparare a zero su una nonna, che alla fine non fa altro che aiutare una figlia  che magari è a lavoro o ha da fare che ne so, ma chi siamo noi per colpevolizzare e martorizzare con parole così forti una persona? La cattiveria gratuita io non la sopporto e quando dalla bocca della tipa sono uscite queste parole dette con disprezzo, beh ho subito pensato che il problema non fosse nel bambino ma il problema era in lei, in quella signora intollerante, forse era stata morsa da una tarantola???? ahahahhah va beh a parte queste parentesi sul "So tutto io dei bambini" parliamo di dolci! 
Tornata a casa me la sono mangiata, anzi mi sono persa in tanto piacere, affondando i denti in quello strato soffice di tutto-cioccolato trovando la freschezza in morbide pere. Non ho mai amato la torta cioccolato e pere, ma devo proprio ricredermi, ho provato a fare questa ricetta, non è uguale a quella che avevo sentito, ma è favolosa anche questa e vi assicuro…in casa dura poco!!!
Buon week end, io domani sarà al mio SHOWCOOKING da Florenzi Casa a Olmi dalle h.16:00 alle h.19:00 devo dire che sono piuttosto agitata, ma spero di vedere tante facce amiche nel pubblico in modo che la mia "prima volta" sia Fantastica!!!!!!!!!!!!!Se siete delle mie parti….venite è?!?!!?
La prossima settimana vi racconterò….
Ingredienti:
1 lt di acqua
525g di zucchero
4 pere
220g di cioccolato fondente al 70%
75g di farina 00
7 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci
125g di burro

Procedimento:
Per prima cosa private le pere della buccia e del torsolo tagliandole a metà. Portate ad ebollizione l'acqua con 375g di zucchero e immergete le pere nello sciroppo cuocendole per 15 minuti. Dopodichè scolatele e lasciatele su una griglia.
In una ciotola mettete il burro morbido (temperatura ambiente) col restante zucchero (150g) fino ad ottenere un composto cremoso.
A bagnomaria sciogliete il cioccolato spezzettato, a questo punto unitelo alla crema di burro (il cioccolato non deve essere bollente quando lo unite).
Dopodichè unite anche i tuorli, setacciate la farina col lievito e amalgamate il tutto con una spatola avendo cura di fare movimenti regolari dal basso verso l'alto. A parte con un pizzico di sale (che aiuterà a montare meglio) montate gli albumi e unite anche questi al composto, ma in 3 volte e sempre con movimenti dal basso verso l'alto. 
Imburrate uno stampo con cerniera 24cm, se volete potete mettere carta forno sulla base, disponete le pere a "pancia sotto" e coprite con l'impasto.
Cuocete 50 minuti a 180°C in forno preriscaldato.
Una volta raffreddata la vostra torta capovolgetela e guarnite l'interno delle pere con cioccolato fondente 70% tritato.
Bon appètit! 

giovedì 2 ottobre 2014

TORTA DI RISO…



"La vita è una sola e per questo va vissuta intensamente!"

Vorrei aprire e chiudere così questo post, perché oggi non è stata una mattinata molto piacevole, sono stata al funerale della madre di un mio caro amico e, nonostante si sappia che la vita di ognuno ha una fine, non siamo mai pronti ad accettarlo vivendo serenamente la morte di una persona cara.
Una donna che ha lottato tanto contro una malattia bastarda, si è impegnata ad aiutare la ricerca, perché qualcuno un giorno forse ne troverà la cura, ma ahimè,  ad oggi questa cura non c'è, forse l'unica cura è affrontarla come ha sempre fatto lei, di petto, a testa alta e combattendo. 
A parer mio con le mie esperienze personali posso dire che combattere e reagire sia la vera cura per non perdere mai di vista ciò che nel quotidiano abbiamo, perché quando una persona si ammala c'è anche il rischio che un'altra sorda malattia entri: la depressione. Questa è una malattia sorda che giorno dopo giorno ti logora dentro facendoti perder di vista quanto di bello e straordinario hai intorno a te, la famiglia,  i momenti, anche solo gli attimi, possono essere importanti per farti trovare la forza, quindi io posso consigliare solo a tutti coloro che non trovano la forza, di cercare bene dentro voi stessi, perché vi assicuro che potrete essere più forti di quanto pensiate, fate in modo che sia lei la padrona di voi stessi, combattete cercando di vivere appieno ogni giorno di questa vita.
Scusate lo sfogo ma dopo le difficoltà che ho passato nei miei anni bui grazie a me stessa e alle persone che mi hanno amato e spronato son riuscita a risalire non dandogliela vinta a questa vita, vorrei pertanto che tutti facessero come me, perché intorno a noi è  la salvezza, basta non farla scappare, ma acciuffarla prima che sia troppo tardi….
Con questo post un po' amaro, vorrei addolcire i vostri palati con una ricettina favolosa, che ha posto tante domande sul mio Histagram eccovi accontentate care amiche!!!
E' una rielaborazione di una ricetta di Maddy l'avevo vista e mi ha subito fatto venire l'acquolina in bocca, così ho provato a variare alcuni ingredienti (causa frigo) ed è venuto un capolavoro!!! 
Ingredienti per la frolla:
250 g di farina 00
100 g di burro morbido
100 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
2 uova
la buccia di 1 limone

Ingredienti per il ripieno:
200 g di riso Arborio
250 ml di panna
150 ml di yogurt
500 ml di latte
120 g di zucchero 
3 uova 

Procedimento:
Per prima cosa fate la pasta frolla, unite zucchero, farina e scorza di limone e frullate nel Bimby (o altro mixer) 10 sec.vel 9
Unite le uova il burro e il sale: 30 sec.vel.4
Avvolgetela in pellicola alimentare e lasciate riposare in frigo per un'ora.
A questo punto pensiamo alla crema.
Mettete in una casseruola il riso, il latte, la panna e lo yogurt con metà dello zucchero (60g) e cuocete girando continuamente fino al completo assorbimento. Lasciatela raffreddare completamente.
Imburrate una tortiera con cerniera di 24cm con bordi alti e disponete carta forno sulla base, stendete la pasta frolla e, aiutandovi con i palmi delle dite salite sui bordi. Riponetela 30 minuti in frigorifero.
Versate i tuorli nella crema di riso, aggiungete l'altra metà di zucchero e amalgamate bene il tutto.
A parte con un pizzico di sale montate gli albumi, dopodiché uniteli alla crema in tre volte amalgamando con una spatola dal basso verso l'alto.
Versate il composto nella pasta frolla e cuocete il tutto per 40 minuti a 180°C.
Spolverate con zucchero a velo e la torta è pronta per esser divorata, perché così accadrà!!!
Bon appètit!